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Educazione alimentare
alla media D’Azeglio
poi al carcere del Marino

ASCOLI - Tappa ascolana del progetto “È Buono ma…è fatto Bene?”, in collaborazione con la Regione. Venerdì 25 gennaio doppio appuntamento con gli chef dell’Unione regionale cuochi Marche. Anna Casini, vice presidente della Regione: «Valorizzare il cibo regionale e di qualità»

Il giorno dell’inaugurazione dell’orto sociale al carcere del Marino. Anna Casini è la terza da destra, al suo fianco la direttrice della casa circondariale Lucia Di Feliciantonio

La campagna di sensibilizzazione “È Buono ma… è fatto Bene” fa tappa ad Ascoli. Promossa dalla “Unione regionale cuochi Marche”, in collaborazione con la Regione, l’iniziativa intende valorizzare l’educazione alimentare basata su prodotti locali, stagionalità e memoria dei sapori. Venerdì 25 gennaio gli chef saranno in mattinata (dalle ore 8,30 alle 12) alla scuola media “Massimo D’Azeglio”, poi nel pomeriggio (15,30) al carcere di Marino del Tronto.

«Il progetto è rivolto al mondo scolastico di tutta la regione e prevede una ventina di appuntamenti – dice la vice presidente della Regione, Anna Casini – i cuochi spiegheranno ai ragazzi l’importanza della territorialità nell’alimentazione, chiarendo che non sempre, a tavola, quello che piace al palato è anche appropriato. Una discussione stimolata attraverso un ricettario semplice e gustoso che invita a scegliere materie prime locali e fresche».

Al carcere del Marino i cuochi animeranno, insieme ad una quindicina di detenuti, un laboratorio tecnico-pratico con la preparazione di alcune ricette che valorizzeranno i prodotti dell’orto realizzato, all’interno del carcere, da Regione e Assam (Agenzia srvizi settore agroalimentare Marche).

Carcere, i detenuti diventano agricoltori: inaugurato l’orto sociale


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