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L’arte nell’industria:
da Tacconi Art Space mostra
e calendario di Ireneo Janni

ASCOLI - Il famoso artista abruzzese ha firmato il calendario artistico 2019 che sarà presentato venerdì 25 gennaio all'interno della storica tipografia ascolana
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La tipografia diventa ancora una volta un luogo d’arte ed è pronta ad accogliere la mostra di un grande artista abruzzese. Sarà inaugurata domani, venerdì 25 gennaio alle ore 18,30, all’interno dello spazio espositivo Tacconi Art Space di Grafiche Tacconi di Ascoli, in collaborazione con il Centro d’Arte L’Idioma, la mostra di Ireneo Janni L’arte di Janni nelle Grafiche Tacconi, curata da Giuseppe Bacci.

Una delle opera di Ireneo Janni

Si rinnova così l’incontro arte-industria: un artista contemporaneo interpreta i mesi del Calendario Grafiche Tacconi e scandisce, con il suo lavoro, lo scorrere del tempo. L’appuntamento, per il territorio piceno, è di quelli da non perdere, sia per la selezionata esposizione finalizzata a presentare l’annuale calendario-catalogo Grafiche Tacconi giunto alla ventesima edizione sia per l’atteso ritorno espositivo ad Ascoli Piceno, dopo cinque anni dall’ultima mostra al Palazzo dei Capitani, di Ireneo Janni (nato ad Atri nel 1946, di formazione romana), pittore, scultore, incisore ed anche architetto, esponente di spicco della figurazione italiana. Ha frequentato il Liceo Artistico e la Facoltà di Architettura a Pescara. Subito dopo collabora, per conto di una vetreria artistica, con diversi artisti, tra cui Tommaso Cascella con cui realizza le vetrate per la basilica di San Tommaso Apostolo di Ortona. Inizia, così, la sua attività artistica nel 1964, ottenendo premi e riconoscimenti. Il calendario Grafiche Tacconi attingendo ad un così immenso spiegamento d’immagini del patrimonio artistico di Ireneo Janni imposta una selezione molto forte di immagini pittoriche a carattere emblematico. È un universo intimo di figure, gesti, colloqui, lo spazio racchiuso nella trentina di opere di Ireneo Janni realizzate tra il 1984 e il 2019, che coniugano scenografia e spazio architettonico. A chiudere la mostra, un dipinto creato appositamente per la copertina del calendario tributo-omaggio al carnevale di Venezia, con la tipica maschera: la bauta.

L’arte di cui sono rivestite tali pagine lascia trasparire l’immagine dello stabilimento grafico in cui il fondatore, Giuseppe Tacconi (Pepis per gli amici), è ideatore della copertina, sia per quanto riguarda la scelta dell’opera raffigurata, sia per il gioco d’immagine e di realizzazione tecnica, sempre supportato dalle maestranze altamente specializzate, stimolando e rinnovando la collaborazione tra arte e industria, testimoniata dal proficuo dialogo interdisciplinare ormai ventennale. Committenza industriale ed arte, pur costituendo due universi distinti, si ritrovano tra loro coniugate in modo che l’una diventi veicolo dell’altra per esprimere il genio degli artisti e la capacità degli stampatori.

Da sinistra Giuseppe, Rossana e Serena Tacconi

«Quello che ci apprestiamo a sfogliare -sottolineano i curatori dell’evento- e che ci accompagnerà durante l’anno è un racconto per immagini, magistralmente realizzato da Ireneo Janni, che ci sollecita con creazioni originali e ci suggerisce i temi della propria ricerca artistica, quali l’universo femminile, le maschere e le mitologie». La serata inaugurale sarà accompagnata anche dallo staff della Picenum Tour con gli chef Roberto Di Sante e Gianmarco Di Girolami del Blobcaffè di Offida che contribuiranno, con la preparazione di piatti culinari, all’animazione della serata. Saranno presenti anche le note del World Trio che allieteranno la serata con la musica dal vivo.

«Ireneo Janni -sottolinea il curatore Bacci nel testo che accompagna la mostra- in questa antologica del calendario Grafiche Tacconi, si conferma pittore famoso per la precisione dei dettagli, infondendo bellezza negli abiti virtuosi del vissuto quotidiano e li manifesta in opere che assumono il valore di esemplari della vita ordinaria. Attraverso le forme splendide dell’arte ha riscattato, fino ad esorcizzare, l’esistenza quotidiana nelle sue sofferenze e nelle sue gioie. Tutte le sue opere confluiscono a comporre un momento di storia del suo percorso artistico». Il calendario-catalogo, edito da Grafiche Tacconi, con testi di Vito Apuleo, Giuseppe Bacci, Dario Micacchi, Franco Simongini e dedica dell’artista sarà omaggiato ai presenti. La mostra proseguirà fino al 22 febbraio 2019.


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