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Depuratore e cattivi odori a Campolungo
Il Consind: «Ora tutto nella normalità»

ASCOLI - Il consorzio fa il punto sui lavori in corso di svolgimento presso l'impianto di depurazione, che tante noie ha creato ai residenti tra Villa Sant'Antonio e Castel di Lama: «Andremo avanti con ulteriori miglioramenti, entro l’estate altra campagna di rilevamenti per monitorare costantemente le eventuali esalazioni»

Depuratore e cattivi odori, arrivano le rassicurazioni del Piceno Consind, pronto a ribadire che «da sempre mettiamo al primo posto la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini». E che «di concerto con la Provincia e il suo braccio operativo Arpam, stiamo lavorando da oltre due mesi per risolvere i problemi di malfunzionamento dell’impianto di depurazione di Campolungo, che negli ultimi tempi sembrava creare maleodori che investivano soprattutto nelle ore serali la frazione di Villa Sant’Antonio, creando disagio ai residenti».

L’ingresso al depuratore Consind

Lo stesso ente, attraverso una nota del presidente Domenico Procaccini, prosegue nella disamina della questione che negli ultimi mesi ha creato non pochi malumori anche agli abitanti di Castel di Lama. «E’ bastato eseguire la prima fase di lavori richiesti al Piceno Consind dalla Provincia -si legge- che già tutto sembra essere tornato nella normalità. Ma non ci accontentiamo e andremo avanti con ulteriori lavori di miglioramento dell’impianto di Campolungo richiesti proprio in questi giorni a modifica dell’Autorizzazione rilasciata dalla Provincia nel 2017. Inoltre, entro l’estate ripeteremo una ulteriore campagna di rilevamenti dentro e fuori l’impianto onde monitorare costantemente le eventuali esalazioni prodotte dall’impianto sia all’arrivo delle acque reflue che durante il loro trattamento, onde evitare il ripetersi di eventuali fenomeni nauseabondi riscontrati in passato».

Il presidente del Consind Domenico Procaccini

«Ai rappresentanti dei comitato e ai cittadini -continua Procaccini- ricordiamo che i nostri uffici saranno sempre aperti per dare informazioni su come si sta operando e cosa si prevede di fare nel prossimo futuro per migliorare il funzionamento dell’impianto. Vorremmo rassicurare tutti che alla scadenza del contratto in essere col gestore, l’impianto tornerà in gestione diretta al Piceno Consind e, diciamo anche alle oltre 500 aziende e attività insediate nel nostro agglomerato industriale, che i contratti rinnovati nel 2018 per un triennio non subiranno alcun arresto o modifica, anzi dopo la realizzazione dello sdoppiamento delle reti fognarie con un investimento per quasi 6 milioni di euro progettato dal Piceno Consind, grazie al finanziamento ricevuto dalla Regione Marche e dal Mise, sicuramente il Piceno Consind sarà in grado di proporre rinnovi contrattuali quinquennali».

 

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