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Furti e incontri a luci rosse,
la difesa della badante
chiede la perizia sugli anziani

ASCOLI - Gli avvocati difensori vogliono accertare tramite una consulenza psichiatrica la capacità di intendere e di volere delle vittime dei presunti raggiri da parte di due rumene finite in manette nel marzo scorso

Un’aula del tribunale di Ascoli (Foto Andrea Vagnoni)

Si è aperto in Tribunale, di fronte al giudice Pietro Merletti, il processo a carico delle due badanti rumene arrestate nel marzo scorso per presunti furti e raggiri a danno di anziani ascolani non senza qualche risvolto a luci rosse. Le vittime erano state già sentite durante l’incidente probatorio svoltosi lo scorso aprile finalizzato ad acquisire, come prove, le dichiarazioni degli anziani stante anche l’età molto avanzata di alcuni di loro.

Stamane in Tribunale invece la difesa delle badanti (gli avvocati Emiliano Carnevali e Felice Franchi) ha chiesto al giudice una perizia psichiatrica sugli anziani per verificare la loro capacità di intendere e di volere sia all’epoca dei fatti sia durante l’incidente probatorio in tribunale. Il giudice si è riservato di ammettere la perizia rinviando l’udienza al prossimo 12 luglio.

Furti e incontri a luci rosse, badanti e anziani faccia a faccia in tribunale


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