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Troppi black out,
il sindaco denuncia l’Enel

COLLI DEL TRONTO - Elettrodomestici e pc "bruciati", strade al buio e contatori rotti. I residenti da alcune settimane vivono questa odissea. Il primo cittadino Andrea Cardilli: «Doveva essere un guasto provvisorio che riguardava la zona industriale ma prendiamo atto che non è così. Mi rivolgerò a un avvocato per aprire un contenzioso con l’Enel».

Schede degli elettrodomestici bruciate, così come quelle dei pc, strade al buio e contatori rotti. E’ la situazione che stanno vivendo tanti residenti di Colli del Tronto. La causa? Le continue micro interruzioni di elettricità, segnalate da tempo sia privatamente che dall’Amministrazione al servizio Enel. E così il sindaco Andrea Cardilli si è messo subito a disposizione della cittadinanza per spiegare la situazione e cercare delle soluzioni, ma dopo gli ennesimi problemi segnalati, ha deciso di agire per vie legali.

Andrea Cardilli

«Doveva essere un guasto provvisorio che riguardava la zona industriale – commenta il primo cittadino – ma prendiamo atto, dopo tanto tempo e diversi danni causati ai cittadini di Colli, che non è così. Per questo motivo mi rivolgerò a un avvocato per aprire un contenzioso con l’Enel».
Il guasto sarebbe stato evidenziato da tempo e , secondo i tecnici interpellati dal primo cittadino, riguarderebbe una cabina primaria posizionata nella zona industriale di Colli, che crea dei buchi di tensione e per questo provoca disagi, come via Europa spesso al buio, e i diversi danni ai residenti. Da diverse settimane, ormai. Il problema coinvolgerebbe alcuni salvavita privati che scattano erroneamente a causa degli sbalzi elettrici e, in alcuni casi, ciò ha danneggiato il contatore. Oltre il danno la beffa. Un cittadino di Colli, addirittura, una volta constatata questa malfunzione dai tecnini Enel – passati per la consueta lettura del contatore – ha ricevuto una raccomandata in cui gli sono stati dati 30 giorni di tempo per giustificare l’anomalia, con adeguata documentazione. Se non dovesse farlo sarà costretti a pagare una somma che copra tutto il periodo passato dall’installazione al momento della constatazione del guasto. «Nei prossimi giorni – conclude Cardilli – aggiornerò i cittadini sull’evoluzione della cosa».


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