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Pd, Psi e Articolo 1 pensano positivo:
«Riaccendiamo la luce
dopo vent’anni di buio»
In sala anche l’ex assessore Aliberti

ASCOLI - E' partita la campagna d'ascolto della coalizione di centro sinistra tra vecchi e nuovi volti. Presente anche l'ex delegato alla cultura della prima giunta Castelli. Il segretario dem Procaccini: «Il candidato si può scegliere anche a marzo. Quella di Aliberti è stata l'unica vera lista civica. Con la riconversione Carbon possiamo riportare il baricentro della città verso ovest dando un senso ai palazzi»

Da sinistra Nello Tizzoni, Angelo Procaccini ed Emidio Luzi

di Renato Pierantozzi

Alla Libreria Rinascita c’erano un po’ tutti i volti della sinistra ascolana e non: dall’ultimo sindaco Roberto Allevi ai decani Lucio Sestili (socialista), Emidio Speranza e Rolando Mariani per proseguire poi con tanti giovani e donne della società civile con un ruolo primario riservato alle professoresse Natalia Virgulti e Maria Stella Origlia fino ai civici come l’ex assessore castelliano Davide Aliberti presente all’ingresso della sala. Dopo la rapida apertura dei segretari Nello Tizzoni (Articolo1 ) ed Emidio Luzi (Psi) il microfono è stato ceduto ai presenti. «La piazza negli anni ’80 era piena -ha esordito Maria Stella Origlia- oggi è un mortorio. Serve quindi una visione della città per i prossimi dieci anni che vada al di fuori dell’ordinario con gli assessori che siano anche al di là dei partiti. Ripartiamo da un programma fatto di pochi punti (cultura, ricerca, lavoro, infrastrutture) per toglierci dal buio di questi 20 anni». Molto appassionato l’intervento di Francesco Di Vita (Giovani Democratici).

Natalia Virgulti

«Siamo in una città amministrata dai pochi per i pochi -ha affermato- dove aumentano chi non ce la fa come nel caso di chi dorme sotto al Comune. Da 30 anni il saldo dei giovani è negativo e dobbiamo dare a loro la libertà di decidere se rimanere o partire». «Dopo 20 anni di questa destra -ha accusato il segretario del circolo di Monticelli, Luca Gabrielli– anche tanti elettori di quello schieramento sono stufi. Si percepisce una clima di negatività e noi dobbiamo essere il catalizzatore di un cambiamento positivo». Un richiamo ai partiti è arrivato dall’ex assessore Lucio Sestili. «Abbiamo vissuto cinque anni di oscurità più totale, ma anche noi come partito dove siamo stati?». «Il mio appello -ha aggiuntol’ex sindaco Allevi- è quello di mettere a punto una squadra seria scegliendo una persona capace, serena e competente in grado di mandare a casa chi governa attualmente la città». «Ascoli ha il record di start up e associazioni perché la gente non sa che fare -ha detto Ivano Corradetti– Tra terremoto e altre cose sono in arrivo tantissimi fondi, ma il rischio è quello di non metterli a sistema». «Questa è una città nella quale è morta la generazione dei quarantenni che adesso governa il paese -ha aggiunto il capogruppo Francesco Ameli– al di là degli schieramenti politici. Ad Ascoli invece non c’è rappresentanza nei quadri istituzionali della città così come nel governo cittadino. Diamoci una speranza per governare la città con il sorriso».

LA CONCLUSIONE DEL SEGRETARIO

«Perché il pensiero positivo? Perché il nostro percorso ci vede impegnati non solo per le amministrative ma anche per le Europee -ha concluso il segretario comunale del Pd, Angelo Procaccini– Non facciamo un cartello con la parola Ascoli, ma avviamo un percorso positivo in grado di parlare a tutto il nostro popolo del centro sinistra che per troppo tempo è stato diviso e litigioso più per motivi personali che per il bene del territorio. Siamo accomunati dall’amore della politica. Grazie ad Ameli e Allevi che hanno svolto il ruolo di consiglieri in un Consiglio svuotato. Dobbiamo iniziare a chiedere scusa all’ex sindaco Allevi poiché la nostra città è rimasta ferma a 25 anni e dobbiamo ripartire da quello che è rimasto incompiuto. Ci rivedremo per parlare delle proposte e delle idee. Oggi è stato importante capire cosa il nostro popolo ritiene opportuno. Sulla Carbon, ad esempio, dopo che per tanto tempo abbiamo parlato del decentramento della città verso est, ora abbiamo la possibilità di riportare ad ovest la città. E la riconversione può essere una opportunità. E’ un tema molto forte sul quale possiamo intervenire e dare un senso a qualche palazzo facendo anche qualcosa di bello e non solo funzionale. Pensiamo positivo perché il nostro pensiero vuole aprire le porte a chi ha cuore la nostra città. Ho visto Aliberti in sala e l’unica lista civica che prova a dare qualche proposta culturale è stata proprio la sua». Sui tempi per la scelta del candidato sindaco, Procaccini è ottimista. «Allevi -conclude- firmò la candidatura a marzo, c’è quindi ancora un po d’ tempo per trovare un candidato pronto a vincere e a ritrovarsi nelle nostre idee».

LA FOTOGALLERY DI ALESSANDRO TASSI


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