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Totosindaco, al centrosinistra
piace il commercialista Formichetti
Lega, il candidato è Antonini

ASCOLI - Martedì a Roma summit di Forza Italia per cercare di sciogliere il nodo delle candidature ed evitare una spaccatura dopo 20 anni di amministrazione

di Renato Pierantozzi

Potrebbe essere quello di Bruno Formichetti, 69 anni conosciuto dottore commercialista e revisore dei conti, l’asso nella manica dello schieramento di centro sinistra (al momento composto da Pd, Articolo 1 e Psi) da presentare alle elezioni amministrative di maggio come candidato sindaco. Il nome, proveniente dalla società civile, inizia a circolare negli ambienti della coalizione.

Bruno Formichetti

In ballo ci potrebbe essere anche un’altra nomination sempre in arrivo dal mondo delle professioni, ma al momento Formichetti sembra in pole position. Sposato con Anna Rita Carpani, per decenni punto di riferimento della segreteria della presidenza della Provincia, e padre di Silvia, Formichetti potrebbe allargare il campo del consenso del centrosinistra in un momento non certo facile a livello nazionale per lo schieramento. Anche durante l’incontro di venerdì scorso alla libreria Rinascita organizzato da Pd, Psi e Articolo 1 era stato fatto riferimento a candidati in arrivo dalla società civile pur senza fare nomi.

LA LEGA SU ANTONINI – Intanto in casa Lega è  ormai ufficiale la candidatura a sindaco di Andrea Maria Antonini dopo l’incontro di venerdì sera alla pizzeria Mosè alla presenza del coordinatore Paolo Arrigoni. Un nome “scontato” visto il curriculum politico ed amministrativo dell’attuale commissario provinciale del partito. La nomination sarà portata al tavolo del centrodestra dove si cercherà un accordo con gli alleati senza la volontà dei salviniani di arrivare ad imposizioni o spaccature. Assessore alla cultura all’Arengo (dal 1999 al 2009) e poi in Provincia (2009-2014) nonché vice sindaco nella giunta Celani II, Antonini è sicuramente un pezzo da novanta nel panorama del centro destra ascolano. Inizialmente sembrava disinteressato alla corsa come sindaco preferendo le Regionali del 2020, ma ora il suo nome è ufficialmente sul tavolo.

I leghisti aspettano ora le mosse degli alleati di Forza Italia che dovrebbero riunirsi a Roma martedì o al massimo mercoledì per discutere proprio del “caso Ascoli”. Anche qui c’è in ballo un altro big pronto a candidarsi sindaco: quel Piero Celani che proprio con il leghista Antonini ha sempre mantenuto un rapporto molto stretto. I supporter di Celani, tra cui diversi assessori dell’attuale giunta, sono pronti a scommettere che l’attuale vice presidente del Consiglio regionale si candiderà anche senza il “pass” ufficiale da parte della coalizione di centrodestra. Anzi proprio la scelta di un candidato più schiacciato a destra, potrebbe allargare il campo a favore di Celani nel panorama moderato e centrista. Mentre per attrarre altri lidi (addirittura fino al centrosinistra), servirebbe da parte di Celani un forte segnale di discontinuità con il decennio castelliano, almeno su grandi temi come ad esempio la Carbon nella parte di governance pubblica. Rotture che fino ad oggi non ci sono state. Ma i giochi sono appena iniziati.


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