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Bolletta dell’acqua, serve
l’autocertificazione per pagare il giusto

ASCOLI - Sono scattate le nuove regole per le tariffe del servizio idrico per scoraggiare gli sprechi. Dal sito della Ciip è possibile scaricare il modulo per evitare sorprese
martedì 12 Febbraio 2019 - Ore 09:29
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La sede della Ciip (foto Andrea Vagnoni)

Un avviso lungo una pagina per informare i consumatori della novità in arrivo nel campo delle tariffe dell’acqua. E’ quello che è presente nell’ultima bolletta del servizio idrico integrato (acqua potabile, fogne e depurazione) emessa dalla Ciip spa. Conviene leggerlo in quanto ci sono novità non di poco conto per gli utenti, soprattutto per quanto riguarda i conguagli (negativi o positivi) che rischiano di alterare non poco gli importi delle bollette. In realtà le nuove tariffe sono scattate sin dal primo gennaio 2018, ma il nuovo calcolo legato agli effettivi componenti del nucleo famigli sarà applicato entro il 2021. In che cosa consiste? Secondo il principio “chi inquina (o spreca) paga”, la tariffa sarà articolata in una quota fissa e in una variabile legata ai consumi. Ad esempio, per i residenti la fascia di tariffa agevolata corrisponde a 25 metri cubi d’acqua all’anno (25000 lt), mentre il fabbisogno minimo vitale è stimato in 18,25 mc all’anno pari a 50 litri giorno.

LA NOVITA’

Tornando alla bolletta, che alla fine è la cosa che interessa di più la tasca dei consumatori, per evitare sorprese è necessario fare soltanto una cosa come informa la Ciip: inviare un modulo di autocertificazione (scaricabile qui dal sito della Ciip spa) indicando il numero reale dei componenti il nucleo famigliare che usufruisce del servizio. Il gestore, infatti, nella fase transitoria (e comunque già a partire dall’ultima fatturazione del 2018) sta applicando una tariffazione considerando un nucleo standard di 3 persone. In questo caso i nuclei familiari con 2 persone, ad esempio, rischiano di pagare ora una bolletta più alta salvo ricevere un conguaglio positivo in futuro. Discorso inverso (bolletta più leggera) per le famiglie con 4 componenti che però rischiano di dover tirare fuori più soldi in futuro.

LA COMUNICAZIONE PRESENTE ALL’INTERNO DELL’ULTIMA BOLLETTA


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