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Nuovo ospedale, sindaci al rush finale
Piunti tenta di spostarlo a San Benedetto,
Castelli nel guado

ASCOLI - Dopo tanti rinvii si riunisce la Conferenza dell'Area vasta n.5. Basta titubanze e interessi di schieramento: conta solo la salute dei cittadini. Si torna a votare?

Guido Castelli e Pasqualino Piunti

di Franco De Marco

Nuovo ospedale: signori sindaci del Piceno, per favore decidete una volta per tutte. Volete fare il nuovo ospedale come indicato dalla Giunta regionale? Sì o no? E dove? Basta con il tergiversare, basta con i rinvii e il cambio di idee in corso per interessi di schieramento. Da 15 anni si “balla” senza concretizzare nulla. E siccome, comunque, per realizzare un nuovo ospedale ci vuole molto tempo, se la situazione non si sblocca subito c’è il rischio concreto che il Piceno rimanga nello stagno. E con le regionali in arrivo magari c’è qualcuno, il centrodestra, che voglia rimandare ogni decisione al 2020. Ma l’interesse primario dei cittadini è avere subito, a medio e lungo termine, servizi migliori possibili. Non ha senso ragionare per campanili o per strumentalizzazioni politiche in una materia tanto importante. Servono solo scelte razionali nell’interesse della collettività. Chi sta male non ha magliette partitiche.

Angelo Flaiani (foto Vagnoni)

Per domani alle 15, nella sala conferenze di Piceno Consind, dopo una serie di rinvii (e nessuno crede che siano stati dettati sempre da reali contingenze) è in programma la Conferenza dei sindaci dell’Area vasta n.5 (presieduta da Angelo Flaiani) con all’ordine del giorno quel documento di un gruppo di sindaci della costa, capofila Pasqualino Piunti di San Benedetto, che propone la realizzazione del nuovo ospedale per acuti, di primo livello, non a Pagliare, come proposto dalla Regione, ma in territorio di San Benedetto. Con inevitabile ridimensionamento del Mazzoni del capoluogo piceno. La Conferenza dei sindaci, contrari i primi cittadini di Ascoli (Guido Castelli) e di San Benedetto, ha approvato da tempo  la proposta della Regione per realizzare il nuovo ospedale di primo livello a Pagliare-Spinetoli considerato il punto baricentrico più facilmente raggiungibile dai vari Comuni dell’Area vasta n. 5. Cosa accadrà domani? Conferma o ribaltone?

In questa situazione incerta e confusa, le idee più chiare appaiono quelle del Pd provinciale (ma con quei sindaci che stanno con San Benedetto come la mettiamo?) i quali, in un documento, ha precisato la posizione: via libera al nuovo ospedale di Pagliare, riqualificazione e nuova vocazione per le vecchie strutture Mazzoni e Madonna del Soccorso, valorizzazione della mobilità attiva e pari dignità nella distribuzione delle risorse con gli altri territori regionali. Per i Dem non è più procrastinabile la riorganizzazione dell’assistenza e dei servizi sociosanitari nel Piceno.

L’area localizzata al confine tra Colli e Spinetoli per il nuovo plesso

In questo quadro rimane in bilico la posizione del sindaco di Ascoli Guido Castelli che contro l’ospedale unico di Pagliare ha lanciato una mobilitazione politica che sa tanto di campagna elettorale. Non ha aderito naturalmente alla posizione del collega forzista di San Benedetto per realizzare la nuova struttura sulla Riviera delle Palme. Presumibilmente domani ribadirà quanto già affermato a “Cronache Picene” : cioè che la Regione, per cominciare, rinunci all’ospedale di Pagliare, che si istituisca un’Azienda Ospedaliera Marche Sud e che, soprattutto, si realizzi un patto con il Teramano per creare una macroarea Ascoli-Teramo, interprovinciale e interregionale, in grado di offrire tutti, ma tutti i servizi sanitari. Un ospedale nuovo, programmato davvero con tutti servizi necessari (su questi sì bisognerebbe chiedere garanzie precise!) per curare con sollecitudine e meglio i malati, perché non dovrebbe essere accolto positivamente? Misteri della politica.


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