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Atti sessuali con una minorenne
e botte alla ex compagna:
condannato a 7 anni e 6 mesi

MACERATA - Un badante 52enne era imputato in tribunale per abusi che avrebbe compiuto sulla figlia della compagna da quando la piccola aveva nove anni. Oggi la sentenza. Provvisionale di 75mila euro alla parte civile. La difesa annuncia farà appello

 

Atti sessuali verso la figlia minorenne della ex convivente e maltrattamenti in famiglia: condannato a 7 anni e 6 mesi un peruviano. La sentenza oggi al tribunale di Macerata. Disposto anche un risarcimento di 75mila euro complessivi per la parte civile.

Era accusato di una serie di atti sessuali verso la figlia minorenne della donna con cui conviveva un peruviano di 52 anni, badante, che era finito sotto accusa sia per violenza sessuale su minore che per maltrattamenti in famiglia. Sono diversi gli episodi, avvenuti a Macerata, che l’accusa contestava al peruviano, che era stato anche arrestato dalla Squadra mobile di Macerata nel marzo 2018 al rientro in Italia dall’estero (l’uomo al momento si trova in carcere a Forlì). Due i reati contestati: la violenza sessuale sulla ragazzina (ora 17enne), che sarebbero iniziati quando aveva 9 o 10 anni (nel 2010 e 2011) e proseguiti fino al 2014. L’accusa parla di palpeggiamenti alla bambina, del fatto che il 52enne l’avrebbe toccata sul petto e baciata sulla bocca. In un caso si sarebbe spogliato mentre la piccola era a letto con lui e la madre e avrebbe compiuto atti sessuali sulla bambina mentre la mamma dormiva. L’accusa dice inoltre che l’uomo avrebbe spogliato la bambina, le avrebbe infilato una mano sotto la maglietta e l’avrebbe toccata nelle parti intime. Altra contestazione è quella dei maltrattamenti in famiglia. In questo caso vittima sarebbe stata la convivente (che poi lo aveva lasciato nel 2016): l’accusa parla di botte e di un episodio in cui le avrebbe lanciato contro una sedia, la donna aveva riportato una prognosi di 10 giorni (fatto che risalirebbe al 2014). Il pm ha chiesto la condanna a 8 anni per l’imputato. Il Tribunale ha condannato il 52enne a 7 anni e 6 mesi. L’imputato era difeso dagli avvocati Giuseppe Bommarito e Mirela Mulaj. «Faremo sicuramente appello dopo aver sentito il cliente» dice l’avvocato Bommarito. Parte civile la ragazzina e la madre, assistite dall’avvocato Nicola Piccinini. Il Tribunale ha disposto una provvisionale di 50mila euro per la minorenne e 25mila euro per la madre.

(Gian. Gin.)


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