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Carnevale, il presidente della Pro Loco:
«Giusto lo stop all’alcol deciso
con Questura, Carabinieri e Asur»

OFFIDA- Tonino Pierantozzi presenta il ricchissimo programma che per una settimana coinvolgerà grandi e piccoli. Vivrà il suo momento topico con l'atteso "Bove finto" e si concluderà con i "Vlurd". «Decisione presa in conferenza dei servizi, in passato alcuni problemi sono spesso emersi in tarda serata»

Un momento del “Bove finto”

di Simone Corradetti

Il Carnevale storico di Offida ha origini antichissime e negli ultimi decenni ha sempre richiamato migliaia di persone che hanno invaso il borgo medievale. Come ogni anno, a dare il via ci hanno pensato i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate con le Congreghe che hanno sfilato per le vie cittadine facendo l’ingresso in Piazza del Popolo dove la Pro Loco ha organizzato una “fochera” con vin brulè per tutti. Il 17 febbraio è stata la volta della “Domenica degli amici”. Prima grande affluenza nei ristoranti della zona, poi tutti in centro a far festa fino a tarda ora. Più tranquilla, invece, la “Domenica dei parenti” del 24 febbraio con intere famiglie e tanti bambini soprattutto lungo corso Serpente Aureo. Siamo al rush finale, da giovedì a martedì grasso. E a fare il punto della situazione non può essere che il presidente della Pro Loco, Tonino Pierantozzi.

Tonino Pierantozzi, presidente della Pro Loco

Con lui, però, non si può non tornare sull’ordinanza sindeacale riguardante la somministrazione di bevande alcoliche. Sta facendo discutere non poco lo stop di somministrazione e vendita dalle ore 20 di venerdì 1 marzo. «Abbiamo partecipato alla conferenza dei servizi con i vertici della Questura e dei Carabinieri, con l’Asur e l’Amministrazione Ccomunale – dice Pierantozzi – dove, per motivi di ordine pubblico, si è deciso di adottare questo provvedimento. Anche perchè abbiamo considerato che alcuni problemi in passato sono spesso emersi in tarda serata». E’ quindi il caso di fare qualche raccomandazione. «Innanzi tutto voglio ringraziare l’Amministrazione comunale, per gli sfrorzi fatti sulla sicurezza, partendo dall’impiego della vigilanza privata, all’installazione della videosorveglianza in centro. La mia raccomandazione – dice – è di indossare “lu guazzarò” o “la mntura” (mutandoni e casacca), entrambi con i colori bianco e rossi del Bove Finto».

Poi, sempre con il presidente Pierantozzi, passiamo al ricco programma. «Il giovedì grasso si parte con la consegna delle chiavi della città, da parte del sindaco Valerio Lucciarini, a una delle congreghe storiche, con decisione insindacabile dello stesso, a partire dalle 11,30 al teatro Serpente Aureo. E’ una manifestazione ormai trentennale – dice Pierantozzi – perchè fu il sindaco Longino Carducci a iniziarla facendo riferimento alla storia del Carnevale offidano, che parte dal 1524. A quel tempo i controlli non erano come quelli di oggi e c’era qualche trasgressione in più. Ma successivamente tornarono ad effettuare controlli per evitare disordini. Il pomeriggio sarà caratterizzato dal concorso in maschera dei bambini, sempre al Serpente Aureo, con gruppi e maschere singole che si esibiranno sul palco. La serata è invece caratterizzata soprattutto dagli adulti, nelle vie cittadine, con musica e degustazione di prodotti tipici come ravioli, castagnole e vino. Poi arriva il venerdì – spiega il presidente della Pro Loco – il giorno del “Bove Finto”. Si inizia alle 9 con il “bovetto” dell’asilo nido in piazza Baroncelli dove i più piccoli festeggeranno insieme a insegnanti e familiari. Alle 10,30 in piazza del Popolo è il momento degli studenti di elementari e medie ch rincorreranno il nuovo “bovetto” che mettiamo a disposizione noi della Pro Loco, poi spuntino con pizza e bevande. Alle 14 via a “Lu Bov Fint”.

Li Vlurd

Dalla sede di piazza Forlini verrà portato a spalla fino alla partenza di viale Martiri della Resistenza, nella storica abitazione de “lu falche”. La caccia partirà alle 14,30: dieci tappe di ristoro fino alla corrida delle 17,30 in piazza del Popolo. Dopo l’ultima tappa, il “Bove Finto” nei giri conclusivi alle 18,30 sarà portato davanti alla storica colonna del Palazzo Municipale per essere simbolicamente matato e accompagnato in processione sulle note della storica canzone Addio Ninetta addio».

Poi Pierantozzi prosegue con il resto del programma, come sempre molto dettagliato. “I veglionissimi al teatro si svolgeranno sabato 2 marzo con Gianni Schiuma, domenica 3 con Cristina D’Avena e il ballo in maschera, lunedì 4 con il complesso de “I Pupazzi” e le congreghe sul palco per il saluto conclusivo. Il martedì grasso grande festa in piazza con i gruppi mascherati, le storiche congreghe e tanta musica. Infine alle ore 19 ci sarà l’accensione dei “Vlurd”, fasci di canne e paglia, che saranno trasportati a spalla per le vie del centro storico, con il falò conclusivo in piazza del Popolo, che chiuderà anche questa edizione 2019».

Il percorso del “Bove finto”

 

 


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