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Ascoli, le provocazioni di Billong
e i cori razzisti dalla curva:
dopo la beffa anche i danni?

SERIE B - Dopo il pareggio del Foggia nel recupero, parapiglia finale in campo. Gli applausi ironici del difensore francese del Foggia scatenano gli ultras. Terzo gol di Rosseti, secondo consecutivo. Il Carpi di Castori l’avversario di sabato

Billong dopo il triplice fischio dell’arbitro Giua (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Era cominciata molto bene per l’Ascoli, in vantaggio dopo 12 minuti con Rosseti che sembra aver ritrovato la strada del gol (secondo consecutivo dopo quello vincente di Cremona). È invece è finita male, con il pareggio del Foggia al quarto dei sei minuti di recupero, una mezza rissa fra le due panchine dove gli animi si erano surriscaldati e la tensione era a mille. Cosa scriverà l’arbitro Giua di Olbia nel suo referto per il giudice sportivo?

Billong trattenuto da un compagno (Foto Edo)

Altro motivo di preoccupazione viene dalla curva sud dove i tifosi bianconeri, provocati dall’esultanza del difensore Billong, francese del Foggia, gli hanno rivolto insulti di ogni tipo, anche di stampo razzista che di solito vengono severamente puniti. L’Ascoli, oltre ad una grossa multa, rischia di dover chiudere la curva per un paio di partite. Sarebbe il danno dopo la beffa per i bianconeri che ormai avevano vinto 2-1 e, con due punti in più, di erano ormai messi al riparo da pericoli immediati.

Il siluro del tedesco Kragl, al sesto centro stagionale scagliato quasi da trenta metri, forte e preciso, ha sorpreso Milinkovic-Savic togliendo due punti all’Ascoli. Nel 2019 la squadra di Vivarini non ha ancora mai vinto e in classifica resta in una posizione di limbo fra il paradiso dei playoff e l’inferno dei playout. Peccato, perché questa con il Foggia poteva essere l’occasione giusta. Al fischio di chiusura hanno esultato i 900 tifosi foggiani che erano ormai rassegnati alla sconfitta. Quelli bianconeri hanno applaudito l’Ascoli per l’impegno che ha messo in campo dall’inizio alla fine, rimediando una terribile beffa finale.

La curva sud di Ascoli-Foggia (Foto Edo)

Il portiere Milinkovic-Savic, assolutamente incolpevole sul primo gol di Deli, ha lasciato qualche dubbio sul secondo. Un tiro forse imparabile sul quale il portiere serbo non ha però neppure accennato la parata. Un finale così animato ha fatto passare in secondo piano tutto il resto. E cioè il terzo gol di Rosseti (secondo consecutivo), l’esordio casalingo di Rubin, il positivo ritorno del difensore Quaranta, dopo un intero girone trascorso da spettatore in panchina: la sua ultima presenza era stata proprio a Foggia

E adesso sotto col Carpi dell’ex Castori, che sta in piena zona retrocessione. Sabato in Emilia per l’Ascoli sarà un’altra battaglia. Senza esclusione di colpi.


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