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Ascoli, Ciciretti è un equivoco da risolvere:
possiede notevoli qualità, ma scalda la panchina

SERIE B - E’ arrivato a gennaio in prestito dal Napoli, ma ha collezionato solo quattro presenze e nessun gol. E’ esploso nel Benevento giocando da attaccante esterno o trequartista, ma a Vivarini serviva una punta centrale. Cavion in diffida, Frattesi multato per la simulazione
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Ciciretti con mister Vivarini (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Un equivoco chiamato Ciciretti. Amato Ciciretti, 24 anni, romano è senza dubbio uno dei calciatori più dotati della Serie B sotto il profilo tecnico. Quando l’Ascoli lo ha ingaggiato al mercato di gennaio è sembrato davver0 un gran colpo, in grado di far compiere il tanto atteso salto di qualità alla squadra bianconera. Ma, almeno fin qui, non è successo. Ciciretti non ha inciso ed è finito malinconicamente in panchina. Cresciuto nelle giovanili della Roma (il suo idolo era Totti), Ciciretti ha poi giocato in prestito con Carrarese, L’Aquila, Pistoiese e Messina prima di passare al Benevento (campionato 2015-2016) mettendosi in luce con 8 gol in 30 partite. Nella squadra campana è diventato punto di forza e beniamino dei tifosi. Nella stagione 2017-2018 eccolo al Parma dove, però, gioca solo 8 partite segnando un gol. La scorsa estate lo acquista il Napoli che lo lascia a Parma nel girone di andata del campionato in corso (6 spezzoni) per poi girarlo in prestito all’Ascoli a gennaio.

Con il patron Pulcinelli (Foto Edo)

Il resto è storia recente. L’ingaggio di Ciciretti è stato accolto con entusiasmo dai tifosi bianconeri, con l’allenatore Vivarini soddisfatto di avere a disposizione un calciatore così bravo sotto l’aspetto tecnico. Pr il ds Tesoro un merito aver portato ad Ascoli uno dei migliori calciatori. Ma tutta questa euforia si scontra con un discorso tattico che, forse, non era stato ben considerato. All’Ascoli serviva una prima punta, un uomo d’area di rigore in grado di sostituire Ardemagni, così spesso infortunato per lunghi periodi. Nessuno mette in discussioni le qualità di Ciciretti, tutti sanno che è un attaccante estroso che può giocare da trequartista, pronto ad inserirsi negli spazi diventando letale per le difese avversarie. Finora questo non si è verificato, anche perchè l’Ascoli non ha cambiato modulo di gioco e per mister Vivarini diventa difficile trovargli la giusta collocazione.

Con il ds Tesoro (Foto Edo)

Ciciretti nelle ultime due partite è andato in panchina entrando nei minuti finali a Cremona e giocando una quarantina di minuti con il Foggia. Dall’inizio solo due volte: a Perugia e con la Salernitana in casa. Quattro presenze senza lasciare il segno. Mancano ancora tante partite (13 con il recupero di Lecce) e quindi c’è tutto il tempo per cambiare registro, se Vivarini gli troverà la giusta collocazione e se Ciciretti farà di più. E’ un paradosso per l’Ascoli avere un calciatore così, sul quale ha messo gli occhi una club come il Napoli, ma che sta scaldando la panchina. Qualcosa non quadra, è un caso da risolvere.

CAVION DIFFIDATO – A causa dell’ammonizione rimediata contro il Foggia, anche Cavion entra nella lista dei diffidati che comprende Troiano, Brosco e Ardemagni. Ammonizione con diffida e 1.500 euro di multa, invece, a Frattesi per simulazione. L’Ascoli non ha avuto multe per i cori che dalla curva sud sono stati rivolti a fine partita a Billong del Foggia, protagonista di una provocazione che andava però sanzionata.


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