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Candidato sindaco: Fratelli d’Italia
lancia le primarie e ufficializza
la nomination di Marco Fioravanti

ASCOLI - Lo stato maggiore del partito di Giorgia Meloni (Ciccioli, Acquaroli, Leonardi, Capriotti) ufficializza la proposta di candidatura a sindaco dell'attuale presidente del Consiglio comunale. Scossa al tavolo della coalizione, che ancora non è riuscita a trovare un nome gradito a tutti

Modello Bari modello Bari anche per Ascoli. Siccome, all’interno del centrodestra (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia), non si riesce a trovare il candidato sindaco che accontenta tutti, facciamo le primarie. La proposta, anticipata da “Cronache Picene”, è stata illustrata questo pomeriggio dallo stato maggiore regionale di Fratelli d’Italia che, come facilmente prevedibile, ha anche ufficializzato la sua proposta di candidatura a sindaco di Marco Fioravanti, presidente uscente del Consiglio comunale e per un soffio battuto alle ultime politiche. Ma gli alleati hanno fatto i loro possibili nomi? «Hanno fatto proposte ma non le hanno ufficializzate» risponde il portavoce regionale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli. Fdi è il primo partito del centrodestra a mettere nero su bianco. Evidente però che in pista, seppur non ufficializzati, ci sono di sicuro Andrea Antonini per la Lega e Piero Celani per Forza Italia. Ma evidentemente non c’è ancora un nome che sta bene a tutti.

Modello Bari perché a Bari è stato sperimentato positivamente il metodo delle primarie fino ad oggi prerogativa del centrosinistra. E’ stato scelto l’uomo sostenuto da Forza Italia, Pasquale Di Rella. «A Bari – spiega Carlo Ciccioli – sono andati a votare in 20.000. E’ stata una festa. Il popolo del centrodestra si è sentito coinvolto. Domenica prossima si faranno le primarie anche a Lecce. Ascoli non è città meno importante. Non ci vuole molto tempo ad organizzarle». Come quelle del centrosinistra? «Tutti possono partecipare, iscritti e non. I non iscritti devono sottoscrivere un impegno. Non si deve pagare nulla. Se hanno un nome anche le liste civiche di centrodestra possono presentare un nome».

La grande paura di Fratelli d’Italia è che, in mancanza dell’accordo su un nome, come avvenuto sino ad oggi, il centrodestra possa presentarsi diviso in due poli e spianare così la strada alla sconfitta favorendo gli avversari come avvenuto nel 1994 quando diventò sindaco Roberto Allevi (centrosinistra) approfittando della doppia candidatura nel centrodestra di Nazzareno Cappelli e Innocenzo Cenciarini. Quella sconfitta ancora brucia e dopo 20 anni consecutivi di governo consecutivi il centrodestro non vuole commetere lo stesso errore.

«Se sarà confermata la data del 26 maggio, mancano meno di 60 giorni per la presentazione delle liste (27 aprile, ndr) – fa notare Carlo Ciccioli – ad oggi i partiti del centrodestra non sono riusciti a trovare una sintesi. Legittimamente ogni forza ha un suo candidato. Le primarie possono sciogliere democraticamente questo nodo. Con serenità. Nessuno vuole fare  o subire imposizioni. Secondo noi le primarie, come avvenuto a Bari e a Lecce, sono la soluzione più corretta, trasparente ed equilibrata. Scelgono i cittadini. Ogni candidato è spendibile con il consenso dei cittadini. Costituiscono la formula per garantire unità alla coalizione. E’ una proposta che facciamo senza retropensieri, malignità o intrighi di palazzo. Chi ha più consenso è il candidato sindaco migliore».

Pienamente concordi con Carlo Ciccioli anche gli altri esponenti di Fratelli d’Italia presenti alla conferenza stampa nella sede di via delle Primule a Monticelli: l’onorevole Francesco Acquaroli, il consigliere regionale Elena Leonardi e il vice sindaco di Acquasanta, neo consigliere provinciale, Luigi Capriotti che in questa fase svolge il ruolo di portavoce provinciale per lasciare libero Marco Fioravanti (in sala, seduto accanto alla consigliera comunale Francesca Pantaloni) di portare avanti la sua candidatura senza “conflitti” di ruolo. «Ringrazio il partito per aver creduto in me – afferma Luigi Capriotti – in particolare Marco Fioravanti che ci mette cuore e anima nella politica al servizio della città. Le primarie costituiscono il modo migliore per scegliere il candidato sindaco e mettere fine al calvario di vedere ogni giorno spuntare candidati e liste. Non vedo altri spiragli».

«Per noi Ascoli è una bandiera. Il centrodestra ha governato bene da 20 anni e quando è coeso, con le liste civiche alleate, vince sempre. – è ancora Carlo Ciccioli a parlare – Le primarie si possono svolgere rapidamente. Per noi il candidato sindaco è Marco Fioravanti, un giovane, reduce da un ottimo risultato elettorale alle politiche come tutto il centrodestra». «Per Fratelli d’Italia – afferma Elena Leonardi – è una città importante. C’è una crisi cronica. C’è un problema a livello sanitario con l’ospedale Mazzoni che la Regione vuole chiudere o depotenziare. L’ospedale non è solo mura ma soprattutto servizi. In Regione stiamo lavorando su Ascoli per Ascoli. Con le primarie non c’è nessuna frattura o contrapposizione tra le forze del centrodestra. Tutte hanno una giusta ambizione. Lasciamo la scelta ai cittadini se non si riesce a trovare una sintesi». «Ascoli per la destra – afferma Francesco Acquaroli – ha sempre avuto grande importanza. Ha prodotto grandi amministratori. Giorgia Meloni l’ha particolarmente a cuore. Negli ultimi 20 anni è stata amministrata bene . Ora deve essere avviata una rinascita con idee e progetti nuovi. Da Ascoli sono certo che partirà poi la sfida del centrodestra per conquistare la Regione». Il parlamentare sottolinea il valore economico del centro storico e del calcio.

Dunque, Fratelli d’Italia propone le primarie per mettere tutti d’accordo e scegliere il candidato sindaco. Ma Lega e Forza Italia cosa ne pensano? Comunque dal partito di Giorgia Meloni, con l’idea delle primarie, sia se la proposta verrà accolta sia se sarà respinta, viene una scossa affinché, sui tavoli incaricati delle trattative, ci sia una accelerata. Sarà così? Ancora pochi giorni e vedremo. Perché il 27 aprile è molto vicino.


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