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22 milioni per le imprese del cratere
Si punta al rilancio dell’economia

SISMA - Saranno stanziati dalla Regione Marche attraverso un apposito bando, aperto a chi ha realizzato investimenti produttivi nell’area colpita dal terremoto a partire dal 24 agosto 2016. Sarà possibile partecipare dal 25 marzo al 25 maggio. L'impegno di Cna e Srgm nella diffusione di questa ghiotta opportunità
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di Stefania Mistichelli 

Creare occupazione e rilanciare l’economia nel cratere, a partire dalle piccole imprese. Con questo obiettivo la Regione Marche ha stanziato, attraverso apposito bando, 21 milioni e 700mila euro destinati a tutte le imprese che hanno realizzato investimenti produttivi nell’area del cratere a partire dal 24 agosto 2016. Gli investimenti finanziabili sono sia quelli già effettuati dall’agosto 2016, sia quelli programmati, e realizzati, entro 18 mesi dalla data di emanazione del bando regionale.

Brutti, Capriotti e Balloni

«Una finestra molto ampia, di quasi quattro anni -spiega Vincenzo Brutti, consulente della Società Regionale di Garanzia per le Marche- che permetterà anche a chi ha già effettuato investimenti all’indomani del terremoto di recuperare una parte consistente delle spese affrontate attraverso un contributo a fondo perduto. Si tratta di una bella notizia per il territorio, soprattutto per le caratteristiche del bando che favorisce le micro e piccole imprese e prevede una valutazione basata su criteri oggettivi. Talmente oggettivi che, al momento della presentazione delle domande, saremo in grado di dire agli imprenditori il punteggio che sarà assegnato».
«Una novità importante -prosegue Brutti- è che non occorre che l’azienda risieda nel cratere: importante è che la nuova sede operativa (che può essere anche una seconda o terza sede) sia nel cratere e che gli investimenti vengano fatti lì. Ad esempio, se ho un’azienda a San Benedetto e voglio aprire ad Ascoli ho diritto al finanziamento, l’importante è che tutti gli investimenti siano fatti nella nuova sede operativa collocata nel cratere. È inoltre possibile sia acquistare sia ristrutturare immobili, sia effettuare investimenti sui mezzi targati (finora sempre esclusi). Si tratta di un bando interessante che si bassa su una dotazione finanziaria ampia e, a nostro avviso, sufficiente. Obiettivo della Regione è rilanciare il territorio facilitando la ripartenza delle attività produttive».

Le rovine di Arquata

Il bando sarà aperto dalle 9 del 25 marzo alle 12 del 25 maggio 2019. «Noi saremo a disposizione -afferma Massimo Capriotti, direttore provinciale Srgm- per aiutare imprenditori e professionisti nella presentazione delle domande. Importante sarà lavorare sulle idee, sia perché i progetti dovranno essere economicamente sostenibili sia perché, oltre alla ristrutturazione dell’immobile, si dovrà pensare a come riportare le persone in un territorio come quello montano, che in questo momento è spopolato e poco attivo dal punto di vista economico. Dall’altra parte sollecitiamo gli istituti bancari, perché è vero che il finanziamento regionale è a fondo perduto, ma oltre a coprire il 50% (o 70%) della spesa, e non l’intero importo, interviene ad investimento effettuato, quindi le banche dovranno essere sensibilizzate ad accogliere i progetti vincenti e concedere il credito».
Il bando rappresenta, dunque, un’ottima opportunità per il territorio, che appare in lieve ripresa soprattutto sotto l’aspetto delle assunzioni. «E’ importante notare -spiega Francesco Balloni, direttore Cna Ascoli- che tra le previsioni di entrate di lavoratori nel trimestre febbraio-aprile, la componente dimensionale fra 1-49 dipendenti fa la parte del leone e cresce sistematicamente e decisamente. Una dato ancora più positivo laddove questa categoria di imprese rientra a pennello nel bando, nel quale scheda Aedes e assunzioni fanno accumulare punti. I settori coinvolti nella ripresa sono in particolare legati al piccolo commercio e all’artigianato, ma prevediamo un segno positivo anche tra le imprese di costruzioni, visto che la ricostruzione non ancora è partita a livello massivo».
Già programmati incontri sul territorio per spiegare il bando agli imprenditori interessati, che saranno circa 1.400 in tutto il cratere (700 nel Piceno). «Da sottolineare infine -conclude Brutti- che la procedura di presentazione delle domande è stata molto semplificata: sarà esclusivamente cartacea e si dovrà inviare tramite Pec».


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