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Operazione Boxer, si consegna
uno dei trafficanti latitanti

SAN BENEDETTO - L’uomo era risultato irreperibile l’11 dicembre scorso quando la Squadra Mobile ascolana aveva bussato alla sua porta nell’ambito dell’esecuzione di nove misure cautelari nei confronti di altrettante persone per reati inerenti lo spaccio di eroina

Dopo la ragazza riacciuffata il 21 gennaio all’aeroporto di Pescara, ieri pomeriggio è stato messo a segno un altro colpo al gruppo criminale scoperto nell’ambito dell’Operazione Boxer. Si è presentato infatti, insieme al suo avvocato, al Commissariato di Polizia di San Benedetto Y.M. di 32 anni, che nel frattempo aveva saputo di essere ricercato. E così gli uomini della Squadra Mobile di Ascoli, in collaborazione con i colleghi del Commissariato, hanno eseguito l’ordine di custodia che dispone la misura degli arresti domiciliari nei confronti del giovane di origine nordafricana.

L’uomo infatti era risultato irreperibile l’11 dicembre scorso quando la Mobile ascolana aveva bussato alla sua porta nell’ambito dell’esecuzione di nove misure cautelari nei confronti di altrettante persone per reati inerenti lo spaccio di eroina a San Benedetto e dintorni.

Y.M. che era all’estero, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria residenza a Massignano. Il Gip del Tribunale di Ascoli, concordando con le conclusioni investigative della Procura della Repubblica e della Squadra Mobile, l’aveva ritenuto uno dei responsabili del traffico di eroina, che avveniva per lo più utilizzando alcuni spacciatori al dettaglio, già arrestati l’11 dicembre.


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