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Ascoli-Livorno la partita chiave
Foggia, un’altra penalità?

SERIE B - Contro i toscani ci sarà Laverone ma non Ardemagni, Valentini e Lanni. Breda: «Ascoli temibile, campo sempre difficile, ci serve un risultato positivo». Niente stipendi a gennaio e febbraio: i pugliesi rischiano un meno 4

di Bruno Ferretti

«Ad Ascoli ci aspetta una partita tutt’altro che facile contro un avversario temibile che merita rispetto, in uno stadio sempre difficile per le quadre ospiti. Cercheremo un risultato utile per non far “scappare” l’Ascoli: più squadre restano coinvolte nella lotta salvezza e maggiori sono le possibilità di salvarsi. Cercheremo, come sempre di fare la nostra partita, con umiltà ma anche con fiducia, e di portare a casa un risultato positivo».

Breda, allenatore del Livorno

Così ha dichiarato Roberto Breda, allenatore del Livorno, avversario dell’Ascoli domenica. I toscani stanno attraversando un buon periodo di forma e nell’ultimo turno hanno sconfitto 2-0 il Benevento con i gol di Gonnelli e Diamanti. E’ stato l’ex azzurro a trascinare i toscani al successo con un gol, un assist e giocate di livello superiore. Fra il 2010 e il 2013 Diamanti ha collezionato anche 17 presenze in Nazionale. Per la difesa dell’Ascoli è un brutto cliente da non perdere mai di vista. Anche per questo motivo, i bianconeri si stanno preparando al “Picchio Village”. Laverone è rientrato in gruppo e quindi sarà disponibile. Ardemagni, Valentini e Lanni continuano col differenziato e le loro condizioni dovranno essere meglio valutate, ma è molto difficile che saranno disponibili.

Vincenzo Vivarini (Foto Edo)

ARBITRO – Marco Serra della sezione di Torino è l’arbitro designato per dirigere domenica Ascoli-Livorno. Assistenti Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Christian Rossi di La Spezia, quarto ufficiale Nicolò Cipriani di Empoli. Serra ha arbitrato 10 volte l’Ascoli tra Serie B e Serie C, con questo bilancio: 3 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. Due i precedenti con il Livorno: un pareggio e una sconfitta.

IL FOGGIA RISCHIA GROSSO – Il Foggia, che sta già scontando 6 punti di penalità (erano 8, ma 2 gli sono stati ridotti in appello) adesso ne rischia altri 4 per inadempienze amministrative. Il club pugliese, infatti, non ha ancora pagato gli stipendi di gennaio e febbraio 2019 e dovrà farlo entro sabato 16 marzo. Diversamente avrà una penalità di 4 punti che comprometterebbe la sua già precaria classifica: con 28 punti è in piena zona retrocessione. I calciatori pugliesi temono di restare a mani vuote e hanno già incontrato Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, per attivare il sindacato.


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