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Vivarini: «Partita da vincere a tutti i costi»
Pochesci: «Ciciretti viene utilizzato male»

SERIE B - Il mister bianconero: «Il Del Duca deve tornare a essere il nostro fortino». L'ex trainer della Ternana: «Ad Ascoli non si sono resi conto che per quanto stanno spendendo, il campionato è davvero mediocre. Fanno giocare Ciciretti larghissimo o prima punta, ma così non sfrutta le sue capacità»

Vincenzo Vivarini (Foto Edo)

«E’ una partita da vincere a tutti i costi. Il Del Duca deve tornare ad essere il nostro fortino, la nostra forza. Sappiamo che non sarà facile perché il Livorno è in buone condizioni, si difende bene e sa ripartire con pericolosità. Dovremo stare molto attenti, ma l’Ascoli vuole vincere questa partita». Parole di Vincenzo Vivarini, tecnico dell’Ascoli alla vigilia del match con i toscani di Breda che sta sicuramente facendo meglio di Lucarelli, esonerato poco dopo il match d’andata giocato tra Livorno e Ascoli al “Picchi”. L’allenatore bianconero continua. «Ardemagni? Sta molto meglio e in settimana ha cominciato ad allenarsi con la squadra pur senza calciare – dice – ha dovuto risolvere anche dei problemi che portava dietro dal passato campionato ma fra un po’ potrà tornare in squadra».

Sandro Pochesci

LE CRITCHE DI POCHESCI – «Ci sono tanti talenti senza carriera e tante carriere senza talento». E’ il titolo di un’intervista sulla serie B che Sandro Pochesci, ex allenatore della Ternana, ha rilasciato al sito “Pianeta Serie B.it”. Un’intervista a largo raggio nella quale parla anche dell’Ascoli. Senza troppa diplomazia. Alla domanda “Vivarini è un allenatore che non sta mantenendo le promesse e il suo Ascoli ha una classifica al di sotto del proprio potenziale. Concorda?”, mister Pochesci risponde senza peli sulla lingua: «Lì non si sono resi conto che stanno spendendo il campionato è davvero mediocre. Pagare tanto Ciciretti per tenerlo fuori posizione e senza metterlo a suo agio è inutile, lui deve giocare sui 16 metri e sfruttare una sovrapposizione per accentrarsi: se ci riesce o è assist o  gol, se lo si allontana dalla porta è un calciatore normalissimo. Non ha l’esplosività per incidere partendo da 25 metri. L’ho visto giocare larghissimo e isolato,  addirittura prima punta, così è davvero sprecato. Vivarini l‘ho incontrato lo scorso anno alla prima giornata e mi è sembrato timoroso, come molti altri».


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