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Il Premio Gianni Lattanzi
per la teatralità al gruppo
“Li spusce è ite a fa la foto”

ASCOLI - Durante la consegna del riconoscimento Raniero Isopi lancia l'appello affinché i lampadari che abbelliscono Piazza del Popolo durante il Carnevale, disegnati da Alberto Costantini, siano sottoposti a manutenzione. Anche quest’anno si sono presentati con tutti gli acciacchi dell’età e dell’incuria

La consegna del premio alla memoria di Gianni Lattanzi (Fotoservizio Andrea Vagnoni)

di Franco De Marco

Se Gianni Lattanzi, il grande avvocato, uomo di cultura e politico scomparso sei anni fa, fosse stato presente, certamente avrebbe apprezzato anche lui la teatralità e la simpatia del gruppo Li spusce è ite a fa li foto …mo ce fa ll’engà lu cuoll. Nel corso della cerimonia ufficiale, svoltasi questo pomeriggio, per le premiazioni del concorso mascherato 2019 organizzato dall’associazione Il Carnevale di Ascoli, è stato anche assegnato il Premio Gianni Lattanzi indetto dagli amici dell’indimenticato avvocato e della compagnia teatrale Il Capannone della quale Gianni Lattanzi fu fondatore e anima, in collaborazione naturalmente con l’associazione organizzatrice.

A sinistra Raniero Isopi

A consegnare questo premio specialissimo, che vuole dare un riconoscimento alla maschera o al gruppo che si mette maggiormente in evidenza per i caratteri specifici della teatralità, ovvero recitazione, gestualità, declamazione, costume, improvvisazione, eccetera, sono stati Giorgio Lattanzi, ex preside, fratello di Gianni, e Raniero Isopi,  figura storica del turismo ascolano e dello stesso Carnevale, componente del Capannone, oltre che consigliere comunale.

Con l’occasione Raniero Isopi ha anche lanciato un accorato appello affinché i classici lampadari che abbelliscono Piazza del Popolo durante il Carnevale, disegnati dal prof. Alberto Costantini, siano sottoposti ad una accurata manutenzione. Anche quest’anno infatti si sono presentati con tutti gli acciacchi dell’età e dell’incuria. Tra l’altro fu lo stesso Raniero Isopi a disegnare gli altri lampadari, ugualmente belli ma più moderni, quelli con tutte tessere colorate, bene in sintonia con la festa, che per molti anni vennero istallati in piazza Simonetti e via Trieste. Poi però sono inspiegabilmente scomparsi. Rovinati? Persi? Non si sa. Ma tutta la scenografia e l’illuminazione – molto scarsa – del centro storico durante il Carnevale dovrebbero essere migliorati. Siccome, per fortuna, questo Carnevale ascolano è sempre più bello e attira sempre più turisti, anche l’immagine dovrebbe essere tenuta in maggior conto.

 


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