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Centrosinistra, nel Pd si invoca
il ritorno di Roberto Allevi

ASCOLI - L'intervento di Patrizio Felicetti: «Mettiamo in campo chi ha avuto esperienza amministrativa dimostrando in 4 anni (dal 1995 al 1999) come si governa. Compariamo ad esempio i risultati del sindaco Allevi in 4 anni con quelli delle giunte successive. C'è una narrazione dove contano fatti e progetti»

Roberto Allevi

Piero Celani? Un nome “nuovo” della politica? Meglio tornare ad una “narrazione” che è già stata vincente in passato. E’ la riflessione che arriva da Patrizio Felicetti, noto esponente cittadino del Pd, che interviene nel dibattito in corso nel centrosinistra cittadino evocando di fatto la ridiscesa in campo dell’ex sindaco Roberto Allevi. «Mentre nel centro destra assistiamo al ritorno senza pudore di personaggi in campo da 20 anni -afferma Felicetti- a sinistra invece c’è un notevole pudore nell’esaltare i nostri amministratori. Si cerca invece di allargare il fronte in qualsiasi modo proponendo anche persone perbene ma senza esperienza amministrativa. E’ anche vero che nel 1995 lo stesso Roberto Allevi non aveva esperienze alle spalle, ma oggi non c’è più quella forza attrattiva che di allora. La città è stremata dalla crisi e dal terremoto e serve quindi uno sforzo comunitario». Che fare allora? «Il Pd deve mettere in campo il meglio che ha -dice sempre Felicetti- senza andare con Celani che provocherebbe una spaccatura del partito. Mettiamo in campo chi ha avuto esperienza amministrativa dimostrando in 4 anni (dal 1995 al 1999) come si amministra. Serve “un usato sicurissimo”. Avremo anche il beneficio di non dover far conoscere agli ascolani il candidato. Compariamo ad esempio i risultati del sindaco Allevi in 4 anni con quelli delle giunte successive. C’è una narrazione dove contano fatti e progetti».

rp


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