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Lega già in campagna elettorale,
Antonini attacca di nuovo
Ciccanti e Gibellieri

ASCOLI - Il candidato di Salvini ancora polemico sui social: «Uno da dieci anni cerca di spezzare il centrodestra, mentre l'altro ha il complesso del mancato sindaco»

I militanti in piazza guidati dal coordinatore cittadino Roberto Maravalli (Fotoservizio Andrea Vagnoni)

L’inizio della campagna elettorale della Lega a favore di “Antonini sindaco” rischia di spezzare definitivamente il centro destra ascolano dopo 20 anni di governo ininterrotto. I banchetti in piazza non sono passati inosservati soprattutto nella squadra di Piero Celani che fino a martedì, in attesa del nuovo vertice romano, ha scelto un profilo più basso. Anche se la discesa in piazza dei leghisti viene vista come una dichiarazione di “rottura” da intestare ai salviniani. Intanto torna a farsi sentire ancora Andrea Maria Antonini con un nuovo post polemico nei confronti di Walter Gibellieri e Amedeo Ciccanti. Perché proprio loro due?  Ciccanti evidentemente viene visto come il “regista” di tutta la candidatura celaniana in ottica proprio “anti leghisti” ed “anti sovrasti” come detto pubblicamente dallo stesso esponete centrista. E Gibellieri? La sua “colpa” sarebbe quella di essere il “pontiere” di Celani verso, ad esempio, quel Gianni Silvestri ancora intenzionato a correre da solo. Via social Antonini non risparmia bordate. «… vorrei puntualizzare una cosa relativamente al penultimo post: sostanzialmente non ce l’ho con nessuno -scrive-  Faccio soltanto rilevare che Amedeo Ciccanti sono 10 anni che cerca a più riprese di spezzare il centrodestra. Poichè elettoralmente non è in grado, cerca di farlo mettendo il naso tra le crepe che possono esistere nelle famiglie numerose. Ora in questa corsa è un’altra volta coadiuvato da Walter Gibellieri che, figura certamente comprimaria e al netto della confusione politica che cova in lui bravissima persona e serio professionista, ha il complesso del sindaco mancato. Dispiace in tutto ciò che Piero si sia fatto da loro fomentare e sponsorizzare evitando di percorrere una strada più corretta e politicamente credibile. Poi ad ognuno le sue scelte, ad ognuno la sua strada senza condanne o altro, per carità».

rp


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