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Personale, l’Asur replica a Castelli
Milani: «Sostenga la Sanità locale
di fronte ai tagli del governo»

ASCOLI - La direzione generale: «Il lieve saldo negativo in termini assoluti di unità di personale disponibile (tempi indeterminati + tempi determinati) è dovuto alla graduale riduzione delle assunzioni straordinarie operate nel 2017 e 2018 per il potenziamento ed il mantenimento dei servizi sanitari nei territori interessati dagli eventi sismici»

Non si è fatta attendere la replica dell’Asur alla polemica del sindaco Guido Castelli in merito ai presunti tagli di risorse e personale a scapito dell’Area Vasta 5. «Il piano triennale del fabbisogno 2018/2020 adottato dall’Asur -spiega l’azienda sanitaria unica regionale- con determina n. 78 del 20 febbraio 2019 esprime un trend occupazionale di rilevante incremento di personale a tempo indeterminato pari a 1.066 unità nel triennio, a fronte della riduzione di 1117 unità a tempo determinato.

Cesare Milani (foto Vagnoni)

Il lieve saldo negativo in termini assoluti di unità di personale disponibile (tempi indeterminati più tempi determinati) è dovuto alla graduale riduzione delle assunzioni straordinarie operate nel 2017 e 2018 per il potenziamento ed il mantenimento dei servizi sanitari nei territori interessati dagli eventi sismici. Le lievi differenze in cui ogni Area Vasta è impegnata al rientro ad un regime ordinario post terremoto, derivano da precise e ponderate valutazioni strategiche circa la reale persistenza dello stato di emergenza in termini di impegno dei servizi sanitari sul territorio.
Quanto sopra è suffragato anche dalla valutazione della reale consistenza e disponibilità dei tre principali contingenti di personale nel periodo 2015 – 2020». Secondo quanto riferito dall’Asur gli infermieri presenti al 31 dicembre 2015 sono 5326, mentre quelli previsti al 31 dicembre 2020 sono 5.346; nello stesso periodo gli operatori socio sanitari passano da 1.217 a 1.230, mentre i medici ammontano a 2.150
«Ringraziamo il sindaco Castelli -dichiara Milani, Direttore AV5- per l’attenzione, ma ci aspettiamo un sostegno visto che stiamo discutendo la ridefinizione dell’offerta sanitaria su questo territorio, in considerazione anche della riduzione delle risorse che vengono trasferite alla Regione dal livello nazionale. Area Vasta e Asur stanno garantendo i livelli di offerta, ma è necessario non indugiare sulle scelte strutturali, pena la dequalificazione delle risposte ai bisogni dei cittadini».


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