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Alla scoperta della “sentinella del Piceno”
Montedinove, patria di Cino Del Duca

GIORNATE FAI - Sabato 23 e domenica 24 marzo il Fondo Ambiente Italiano stringe l'obiettivo sul bel borgo che diede i natali all'editore/filantropo il cui nome è legato indissolubilmente all'Ascoli Calcio. Sei i beni aperti per l'occasione, tra cui il Museo delle Tombe Picene e il Convento di San Tommaso Becket

di Luca Capponi

Pochi sanno che, nel lontano 1954, l‘Ascoli Calcio versava in grandi difficoltà, navigando a vista nel campionato Promozione. Lo stesso in cui militava la Del Duca di Montedinove, di proprietà dell’editore e filantropo Cino Del Duca. Lo stesso che poi propose e finanziò la fusione tra le due squadre, dando il via a una storia che tutti conoscono e che è arrivata sino ad oggi con ancora molto da dire.

Una stupenda veduta di Montedinove

Questo per ricordare che c’è più di un legame tra il capoluogo e uno dei borghi più belli della provincia, posto a 600 metri sopra il livello del mare, tra le valli dell’Aso e del Tesino: «La sentinella del Piceno da cui si gode un panorama che ogni volta toglie il fiato, uno spazio immenso che va dal Monte Conero e arriva alla Maiella» come ben spiega il sindaco, che manco a farlo apposta di cognome mette proprio Del Duca e di nome fa Antonio.
Lui, alla guida del piccolo comune (500 abitanti circa) da 10 anni, quasi si commuove a vederlo inserito nel programma delle “Giornate Fai di Primavera 2019“. «Abbiamo sempre puntato su cultura, turismo e bellezza, un borgo come il nostro sarebbe stato sconfitto in partenza se avesse deciso di insistere su industria e affini. Queste giornate Fai rappresentano il coronamento di un percorso che ci riempie di gioia» aggiunge.

La cinta muraria

Chi non ha mai visitato Montedinove non perda dunque altro tempo. Sabato 23 e domenica 24, con orario 10-13 e 15-18, saranno visitabili alcune gemme come il Palazzo Comunale, la Chiesa di San Lorenzo, la Cinta Muraria e la Porta della Vittoria, il Museo delle Tombe Picene, la Chiesa di Santa Maria De Cellis e il Convento di San Tommaso Becket. Palazzo Pasqualini, invece, sarà ammirabile solo dall’esterno, corredato di immagini e informazioni, dato che ci sono problemi a livello di sicurezza.

Il sindaco Del Duca

Ma non solo. Qui termini come energie rinnovabili, wi-fi, accoglienza, telecamere per la sicurezza e differenziata sono parole all’ordine del giorno. In positivo. E tra bontà come la mela rosa, peculiarità di tutto un territorio, e un centro rimasto intatto tra rue, antichità e medioevo, l’impegno della delegazione Fai di San Benedetto, capitanato da Lilly Gabrielli, ha fatto il suo calamitandovi l’attenzione. I 262 studenti ciceroni in arrivo della scuole della Riviera sono già pronti a condurre i visitatori alla scoperta della “sentinella del Piceno”, così come il Tg Itinerante di Rai 3, che gli dedicherà uno spazio nella giornata di sabato 23 marzo.

 

 

Dal prato dello stadio “Del Duca” alle “stanze segrete” dei Malaspina Tornano le Giornate Fai di Primavera


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