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Ascoli pronto per il recupero di Lecce
Vivarini: «Non firmo mai per il pareggio»

SERIE B - Prosegue la gara sospesa l'1 febbraio, si riparte dal 5° secondo. Ardemagni dopo tre mesi, ma va in panchina. Il tecnico: «Il Lecce è una delle squadre migliori ma non abbiamo paura perché vogliamo salvarci prima possibile. Sono curioso di vedere Andreoni al posto di Laverone». Sono 178 i tifosi del Picchio

Mister Vincenzo Vivarini (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

In serie positiva da diversi turni (ottimo l’ultimo 1-1 a Verona) l’Ascoli non osserva la sosta del campionato, ma scende a Lecce per recuperare la partita sospesa l’1 febbraio scorso a causa dell’infortunio di Scavone. Si riparte dal quinto secondo del primo tempo, dallo stesso punto in cui venne interrotta l’azione e con lo stesso arbitro, Baroni di Firenze. I tifosi al seguito sono 178. «Speravamo di arrivare a questa gara senza troppi problemi e invece abbiamo diverse assenze. Ardemagni? E’ rientrato in gruppo, ma non è al top della condizione, quindi in linea di massima siamo la stessa squadra di un mese e mezzo fa quando la partita fu sospesa». Parole di Vivarini alla vigilia. Che aggiunge: «La partita è importante per il Lecce in lotta promozione ma anche per noi. Dovremo giocarla con tanta voglia di ottenere un risultato positivo contro una delle migliori formazioni del campionato».

Per il Lecce una vittoria significherebbe terzo posto, per l’Ascoli scavalcare Cosenza e Salernitana. «Per noi la gara è importante perché dobbiamo assolutamente chiudere prima possibile il discorso salvezza».

Andreoni pronto al debutto dal primo minuto

Cambiamenti rispetto Verona? «Non avremo Laverone, ma aspettavo da tanto la possibilità di far giocare Andreoni per valutarlo, lo ritengo un giocatore di grande qualità, sarà un’opportunità importante per lui. Non ci sarà Frattesi e quindi a centrocampo avremo altre caratteristiche, ma chiunque scenderà in campo sarà all’altezza. La squadra è in condizione e ha voglia di fare bene. Troveremo un ambiente ostile, il Lecce avrà una grande spinta da parte del pubblico, quindi dovremo dimostrare grande personalità e tanto carattere».

Cosa teme in particolare dei giallorossi? «E’ una squadra ben delineata sia in fase di non possesso che in quella di possesso, con individualità importanti. La Mantia, Mancosu e Falco sono in grande condizione, anche Tachtsidis e Petriccione sono di un livello molto alto».

Vivarini, firmerebbe per un pareggio? «Non firmo mai per un pareggio. Bisogna giocarsi la partita, con coraggio e aggressività, con le idee chiare. Se riusciremo in questo, il pareggio, come è capitato a Verona, magari alla fine ci starebbe stretto».

 


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