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Sanità, la Consulta comunale
invita Ceriscioli nel Piceno

ASCOLI - Il vice presidente Umberto Trenta: «Vorrei sapere cosa sta succedendo a Castorano, dove sembrerebbe che uno dei medici di base si sia trasferito a Pagliare costringendo i suoi assistiti, anche anziani, a spostarsi»

Da sinistra Monica Acciarri, Umberto Trenta e Giacomo Manni

di Stefania Mistichelli

«Chiediamo al presidente della regione Marche, con delega alla salute, di partecipare ad un consiglio comunale aperto sul nuovo piano sanitario redatto dalla giunta regionale, per avviare un dibattito su un tema che riguarda, da vicino, i cittadini dell’Area Vasta e di tutte le Marche». E’ questa la richiesta della consulta per la salute del comune di Ascoli a Luca Ceriscioli.

«Il 28 gennaio scorso – chiarisce il presidente della consulta Giacomo Manni – la giunta regionale ha deliberato il nuovo piano sanitario, che tocca temi delicati che incideranno da vicino sulle nostre vite. Per questo chiediamo al governatore di venire, spiegarci il piano e partecipare ad un momento di confronto con i consiglieri, visto che l’unico confronto possibile è stata la conferenza dei sindaci dove i sindaci hanno votato, pur essendo privi di una delega dei rispettivi consigli comunali. Certo sarebbe stato opportuno promuovere la partecipazione dei cittadini prima di quella votazione ma, visto che non è successo, siamo adesso noi che la auspichiamo. Siamo convinti che il presidente regionale accetterà questa nostra proposta, per discutere e dibattere su quel documento ed, eventualmente, produrre un documento condiviso su questo tema». La consulta, nella giornata di ieri, ha dunque inviato al presidente della giunta comunale Marco Fioravanti e a Luca Ceriscioli una lettera per chiedere la disponibilità del governatore a partecipare a questo momento di confronto aperto a tutti i cittadini della zona. «Sarebbe un atto dovuto della Regione – continua la vicepresidente Monica Acciarri – sia perché rivendichiamo di essere coinvolti su una questione nella quale la regione sembra ancora non decidersi, sia perché leggendo il nuovo piano sanitario si evince come manchi di contenuti forti. Sembra piuttosto una cornice all’interno della quale si può mettere tutto e il contrario di tutto. Il vecchio conteneva delle scelte, come l’istituzione dell’azienda sanitaria ad Ascoli. Questo risulta privo di contenuti ed è stato realizzato non coinvolgendo per niente i territori. Il Piano sanitario regionale è il documento più importante di programmazione della sanità regionale e quindi deve tenere conto anche delle istanze dei singoli territori, pur se non potrà rappresentarli tutti».

Sul tema della sanità il consigliere comunale Umberto Trenta rivolge delle richieste specifiche alla sanità regionale. «Chiedo chiarezza – afferma – sull’organizzazione del servizio farmaceutico regionale, sullo stato dell’arte del piano delle farmacie (e in particolare sulla vendita delle farmacie ascolane) e voglio sapere chi sia il referente regianle su questo. Inoltre chiedo di conoscere la graduatoria delle strutture riabilitative private e di sapere come vengono assegnati i budget, visto che dopo l’estate tantissimi centri di riabilitazione non erogano più servizi perché “finiscono il budget”. Infine, sulla questione dei medici di base, vorrei sapere cosa sta succedendo a Castorano, dove sembrerebbe che uno dei medici di base si sia trasferito a Pagliare costringendo i suoi assistiti, anche anziani, a spostarsi».


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