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Carnevale, nel 2020 spazio ai bus navetta
L’associazione cerca casa
dopo l’edizione record

ASCOLI - Anche a distanza di due settimane difficile fare una stima delle presenze. Nella sola domenica si parla di oltre 25.000 persone. Il presidente Olori: «Meglio far parlare i fatti. Continueremo nel segno della tradizione, ma abbiamo bisogno di una sede stabile». Premiata in "ritardo" Carmelita Galiè. Il sindaco Castelli: «Lascio con l'annata migliore di sempre»
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di Luca Capponi 

C’è chi dice 25.000 presenze nella sola domenica, chi prova a fare il conto totale della sei giorni e chi ammette che fare una stima esatta dei visitatori è impossibile. Di sicuro c’è che è stato un successo senza precedenti. «Dei numeri non ci importa, facciamo parlare i fatti» ribadisce Marco Olori. Tocca a lui, presidente dell’associazione Il Carnevale di Ascoli (e Re Carnevale 2019), tracciare un bilancio a freddo della kermesse andata in archivio ormai da una ventina di giorni.

Il sindaco Castelli, Carmelita Galiè e Marco Olori

«Il meteo ci ha aiutato, questo è vero, ma il buon esito ha stupito tutti. Erano anni che non si registrava un’affluenza del genere, con code di auto che arrivavano fino alla periferia ed un centro gremito come mai -va avanti Olori-. Proprio sulla gestione dei flussi crediamo si debba migliorare; per l’anno prossimo proporremo l’allestimento di spazi capienti (un esempio, il piazzale dello stadio) dove poter parcheggiare l’auto per poi recarsi in centro con il bus navetta. Continueremo poi a coinvolgere scuole, associazioni, enti, sempre nel segno della tradizione: il Carnevale è di tutti e come tale va condiviso affinché continui a crescere».

Uno dei simboli del Carnevale Ascolano 2019, il bimbo mascherato da Maurizio Costanzo

Affiancato dal sindaco Guido Castelli, dal consigliere delegato Alessandro Bono e da parte del team organizzativo, Olori continua nella sua disamina. «Abbiamo tanti obiettivi da perseguire, ma per farlo abbiamo bisogno di una sede stabile dove poter operare, un punto di riferimento utile come appoggio per materiali e documenti. Un esempio? Volevamo ripristinare la vecchia usanza dell’arrivo di Re Carnevale in piazza col carretto trainato da un somaro come si faceva una volta, avevamo appaltato il restauro del mezzo a una scuola ma non abbiamo fatto in tempo proprio per le lacune logistiche».
Castelli, giunto al suo ultimo Carnevale dopo 10 anni da sindaco, è possibilista: «Qualche idea per la sede ce l’ho, vedremo. Quest’anno abbiamo assistito con grande soddisfazione all’edizione più visitata di sempre. L’anno prossimo? Continuerò sicuramente a mascherarmi e partecipare come ho sempre fatto».

Il gruppo vincitore

A proposito del 2020, sono appena state stampata circa 30.000 piantine della città che verranno distribuite nei punti di accoglienza turistica e nelle strutture ricettive, dove già campeggia la pubblicità della prossima edizione, che si terrà dal 20 al 25 febbraio 2020.
«Il Carnevale per noi è vita» ricorda ancora Olori spiegando quanto l’attaccamento della città vada oltre tutto. «Penso a Ottorino Pignoloni, che prima di lasciarci si mascherò nonostante le cattive condizioni di salute, o ad un gruppo che quest’anno non si voleva mascherare per via dei problemi di un amico. E’ stato quest’ultimo a convincerli dicendo: “Se non vi mascherate vi ammazzo”. Ecco, Carnevale per noi è questo. E non occorre aggiungere altro».
A proposito di attaccamento al Carnevale, ad irrompere durante il bilancio post manifestazione è stata la mitica Carmelita Galiè, che ha ricevuto il “Premio alla carriera” in…differita, visto che durante la premiazione c’era stata una piccola dimenticanza da parte dell’organizzazione. Scuse, sorrisi ed encomio ricevuto per una delle animatrici più simpatiche dell’ascolanità.

 


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