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La sicurezza stradale
nell’area montana,
Comunanza alza la voce

COMUNANZA - L'incidente di venerdì evidenzia un problema annoso riguardante competenze territoriali, orari e disponibilità di personale di Carabinieri, Polizia Stradale e Polizia Municipale

di Maria Nerina Galiè

L’incidente accaduto venerdì 22 marzo a Comunanza, per il fatto che i Carabinieri sono arrivati dopo quasi un’ora e mezza, ha evidenziato un problema di sicurezza stradale nell’area montana, oltre che scomoda da raggiungere, anche penalizzata da delimitazioni territoriali. Si trova infatti a cavallo tra le province di Ascoli e Fermo.

Fausto Raschioni

L’episodio, che ha coinvolto tre auto (leggi articolo) e ha richiesto l’intervento di due ambulanze, è avvenuto poco dopo le 17, orario di punta che vede un fiume di auto scendere dalla zona industriale Santa Maria di Comunanza per riversarsi sulla Valdaso in direzione monti oppure mare. Immediato l’intervento di due ambulanze. Le forze dell’ordine invece, seppure chiamate subito e ripetutamente, sono giunte sul posto molto tempo dopo. La Stazione dei Carabinieridi Comunanza  era chiusa e si è dovuto attendere l’arrivo dei militari di Venarotta. Nel frattempo la viabilità era andata in tilt. Per scongiurare altri incidenti, alcune persone che si trovavano sul posto si sono messe in mezzo alla strada per rallentare il traffico permettendo così ai sanitari di svolgere il loro lavoro e dimostrando grande senso di responsabilità.

A  “dirigere il traffico” sulla Valdaso, anche Fausto Raschioni, assessore del Comune di Comunanza. «E’ necessario – ha detto Raschioni – avere dei presidi dedicati e pronti ad intervenire nei nostri Comuni, immediatamente e a qualsiasi ora. Su questo argomento, come su quello relativo alla Sanità, le competenze territoriali si intrecciano al pari dei confini di provincia a discapito della popolazione. Non è più sostenibile. Farò presente la questione alla prossima riunione del Comitato di sicurezza».

La Fiat Panda coinvolta nell’incicdente di venerdì

E’ ben noto a tutti che, sia sulla Valdaso che sulla Statale 78, si alternano cartelli stradali indicanti ora Ascoli, ora Fermo. Allo stesso modo, le Stazioni dei Carabinieri di Comunanza, Force, Montemonaco e Venarotta intervengono, su chiamata al 112, in via prioritaria sui Comuni del Piceno (anche distanti) e non ad esempio nella vicina Montefalcone Appennino, dove per competenza devono entrare in azione dal Fermano. Stesso discorso se si chiama il 113. A Comunanza, vengono inviate pattuglie da Ascoli e non da Amandola dove la Polizia Stradale c’è, ma dallo scorso luglio dipende dalla sezione di Fermo. Parliamo inoltre di caserme o distaccamenti che in diverse ore della giornata restano chiusi perché dotati di pochi uomini che si dividono i turni: per coprire il territorio, è vero, ma non per rispondere a più emergenze contemporaneamente.

Raschioni, nell’imminenza dell’incidente, ha raccolto proteste anche sul fatto che la Polizia Locale non era in servizio. «Abbiamo due vigili urbani perché non ci sono risorse per altri. Potremmo farli lavorare a turno e coprire così l’intera giornata. Ma un agente da solo non può fare i rilievi e intervenire sul traffico. Sarebbe opportuno dotare i Comuni interni di mezzi tali da poter potenziare il Corpo di Polizia Municipale». Va comunque precisato che, nonostante il ritardo, il Carabinieri hanno poi espletato ogni adempimento di legge relativamente al sinistro. Compreso l’alcol test al conducente della Fiat Panda che, al loro arrivo, non era più sul luogo dell’incidente.


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