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Le pagelle dell’Ascoli:
prestazione da torneo amatori
un 3 a tutti i bianconeri

SERIE B - Dopo la figuraccia, giudizio equivalente per tutti i giocatori scesi in campo. E' stata la peggiore partita degli ultimi campionati. In campo una squadra senza capo nè coda
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Storica batosta per Vincenzo Vivarini (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

MILINKOVIC-SAVIC 3 – Sette gol (uno su rigore) parlano da soli. Per il portiere serbo è una partita da incubo. Tre o quattro sono imparabili, ma su altri poteva fare di più. Sul primo gol leccese, che sblocca il risultato, è incerto nell’uscita alta.

ANDREONI 3 – Occasione peggiore per l’esordio da titolare non poteva capitargli. Sulla fascia destra perde nettamente il duello con l’ex bianconero Calderoni che passa come e quando vuole.

BROSCO 3 – La sua peggior partita da quando indossa la maglia bianconera. In difficoltà dall’inizio alla fine. Commette anche un fallo da rigore su La Mantia, tanto evidente quanto inutile. E’ il 5-0 che convince i tifosi bianconeri ad anticipare il viaggio di ritorno.

PADELLA 3 – Irriconoscibile. Il capitano commette una collezione di errori. Spesso fuori posizione facilita le incursioni dei pugliesi che vanno al tiro con estrema facilità.

D’ELIA 3 – Le azioni più pericolose arrivano proprio dal versante sinistro di sua competenza. Si fa superare in dribbling, sbaglia facili disimpegni e non combina niente di utile. Prestazione da dimenticare. Ammonito.

ADDAE 3 – La generosità stavolta non basta per mascherare una partita davvero negativa dell’africano. Corre ma senza criterio, difende male e altrettanto male prova a costruire gioco. Negativo su tutto il fronte.

TROIANO 3 – Raramente entra nel vivo della partita. Gioca con il ritmo da torneo amatori e riesce perfino a sbagliare l’unica palla gol dell’Ascoli nel primo tempo “ciccando” da favorevole posizione. Sostituito da Iniguez a metà ripresa.

CAVION 3 – Il ritorno in campo da titolare non gli giova. Della sua partita c’è ben poco da ricordare. L’impressione che resta è quella di uno spettatore in campo. Qualche passaggio giusto, ma lunghe pause.

NINKOVIC 3 – Anche lui si perde nella generale mediocrità di una squadra da torneo ricreativo. Perde due palloni da cui nascono altrettanti gol dei pugliesi. Dopo pochi minuti comincia a brontolare con arbitro, avversari e anche qualche compagno di squadra, ma questa non è una novità.

CICIRETTI 3 – Confermato come seconda punta, non ripete la prova di Verona dove era apparso più attivo. Sembra un fantasma. Gioca pochissimi palloni e quando va in pressing sui difensori avversari non conquista un pallone. Prova il tiro da fuori, ma non impensierisce Vigorito. Nel finale lascia a Chajia.

ROSSETI 3 – Chi l’ha visto? Forse non ha assorbito del tutto l’infortunio di Verona, ma a Lecce nessuno lo nota. Sostituito da Baldini a venti minuti dal termine. Doveva essere cambiato molto prima.

INIGUEZ 3 – E questo sarebbe il rinforzo di gennaio per il centrocampo? L’argentino appena entra al posto di Troiano “buca” un facile pallone in area e consente a Mancosu di realizzare il sesto gol. Niente altro da aggiungere.

BALDINI 3 – Torna in campo dopo lunga assenza per disputare la seconda metà della ripresa al posto Rosseti quando ormai si aspetta solo la fine per andar a casa.

CHAJIA S.V. – Gioca solo gli ultimi 12 minuti e per questo è il meno colpevole del disastro. Non riesce a prendere un pallone sfruttando la propria freschezza.

ARBITRO BARONI 6 – Riparte dal 4° secondo dopo la sospensione dell’1 febbraio scorso. Arbitrare una partita così, con una sola squadra in campo, è fin troppo facile per il fiorentino.


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