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Centrodestra, accelerata
del tavolo nazionale:
candidatura sindaco entro venerdì

ASCOLI - Dopo il successo in Basilicata, in settimana si scioglie il nodo a Roma. Si confronteranno i leader di Lega (Matteo Salvini), Forza Italia (il vice presidente Antonio Tajani) e Fratelli d’Italia (Giorgia Meloni)
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Conquistata anche la Basilicata, il centrodestra adesso potrà confrontarsi, con meno tensioni, per chiarire il nodo candidature. Dove sono ancora incerte quelle della Regione Piemonte e di diversi importanti Comuni come Bergamo, Prato, Cremona e Ascoli Piceno. La decisione finale, naturalmente, spetterà ai leader nazionali: Matteo Salvini per la Lega, Antonio Tajani vice presidente di Forza Italia e Giorgia Meloni presidente di Fratelli d’Italia.

Palazzo Arengo (foto Perozzi)

Questioni di pochi giorni, forse di ore, e il nodo sarà sciolto e, finalmente, anche gli elettori di centrodestra ascolani potranno conoscere il nome del loro candidato sindaco dopo le ufficializzazioni di Massimo Tamburri per il Movimento 5 Stelle e Pietro Frenquellucci per il centrosinistra. Nessuna data ufficiale è stata ancora diramata, anche se qualcuno parla di confronto del tavolo romano fissato, sembra, per il fine settimana, forse venerdì. Dopo che le segreterie avranno esaminato a fondo il risultato della Basilicata, con la Lega, primo partito della coalizione, col 18,82% dei voti davanti a Forza Italia col 9,1% e Fratelli d’Italia col 5,95% (primo partito della regione è, invece, il M5S con il 20,6%, fermo all’8,19%, invece il Pd). Risultato della Basilicata, ma non solo: al vaglio dei tre partiti ci saranno anche le altre due schiaccianti vittorie in Abruzzo, col Carroccio, anche in questo caso, alla guida della coalizione, e della Sardegna col partito di Salvini sempre in testa: tutte e tre queste Regioni sono state strappate dal centrodestra al centrosinistra.

Tre domande a questo punto sorgono spontanee: con la spinta dei successi regionali, la Lega, con la candidatura di Andrea Antonini, riuscirà a convincere gli alleati a farsi attribuire, nella ripartizione generale, il sindaco ad Ascoli, magari a discapito di altri Comuni? Oppure Forza Italia riuscirà a trovare una sintesi interna sulla propria rosa di nomi (Piero Celani, Giovanni Silvestri, Anna Maria Rozzi) e far prevalere, dopo 20 anni di amministrazioni a guida azzurra, la propria linea su un nome unico da far “battezzare” agli altri due partner di rassemblement? E, infine, l’intero schieramento riuscirà a tenere unite, su un nome unico, le varie anime interne, soprattutto quelle che fanno capo al vice presidente regionale Celani? Lo sapremo a breve.

ad.ce.


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