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L’appello di Paola Romanucci
ad Ascolto&Partecipazione:
«Non spacchiamo il centrosinistra»

ASCOLI - «Davvero, amici del Comitato, assumerete la responsabilità terribile di porre proprio adesso condizioni divisive e quasi ricattatorie (o Nardini o morte) ? Che senso ha scegliere di distruggere la possibilità di un fronte unito, proprio mentre tira forte un vento di destra, ad Ascoli e nel paese?»

Nel centrosinistra ascolana continuano gli appelli all’unità in vista della probabile “doppia candidatura” di Pietro Frenquellucci (Pd, Psi e Articolo1) e di Emidio Nardini (Ascolto&Partecipazione). Dall’avvocato Paola Romanucci arriva un appello proprio a Nardini e al Comitato affinché non spacchino il campo. «Siamo in tanti -afferma Romanucci- a stimare e a voler bene a ‘Mimmo’, come medico e come persona. Purtroppo non basta, per prendersi la pesante responsabilità morale di spaccare uno schieramento già debole e incerto. Hanno ragione gli amici di Ascolto e Partecipazione (l’ho anche scritto, prima delle candidature), è stato tutto sbagliato: nessun percorso comune per tempo utile su un programma partecipato, intorno a figure di alto profilo che potessero interpretarlo. Ma adesso, che facciamo?

Paola Romanucci

Davvero si vuole giocare a chi è arrivato primo col candidato, a costo di spaccare la già malmessa sinistra ascolana? Dentro la quale un peso ponderale pure esiste e, piaccia o no, spetta a un partito che deve riconquistare credibilità e consensi, come provano tutte le elezioni degli ultimi anni. Ma proprio per questo, tutti noi, donne e uomini della sinistra che hanno a cuore le sorti della terra ascolana, non dovremmo provare a sostenere, con proposte e critiche, nel rispetto delle reciproche posizioni, il gruppo di giovani che nel Piddì cerca faticosamente di trovare una nuova via, oltre le vecchie logiche e consorterie?».

L’APPELLO – «Davvero, amici del Comitato, assumerete la responsabilità terribile di porre proprio adesso condizioni divisive e quasi ricattatorie (o Nardini o morte) ? Che senso ha scegliere di distruggere la possibilità di un fronte unito, proprio mentre tira forte un vento di destra, ad Ascoli e nel paese? Chissà se, perfino uniti, si potrebbe vincere. Una cosa è certa: va ripreso un percorso il più possibile largo e condiviso, fin da ora. Per riscattare Ascoli in un futuro prossimo, intorno a idee forti di buon governo del territorio, ben piantate sui valori di libertà e dignità. C’è così tanto da fare, amici del Comitato: da donna ed elettrice di sinistra, posso solo chiedervi di trovare il modo per farlo assieme.


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