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Vivarini, una vigilia in silenzio
L’ex Bucchi: «Benevento carico,
decisivi i primi venti minuti»

SERIE B - L'allenatore bianconero per la prima volta non parla alla vigilia. Quello avversario: «L'Ascoli partirà forte e noi dovremo rispondere. Stavolta, chi mi delude sul piano caratteriale non gioca più»
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Per la prima volta Vivarini non parla alla vigilia di una partita

di Bruno Ferretti

E’ rimasto in silenzio mister Vivarini alla vigilia della partita. E’ la prima volta che accade. Non c’è conferma, ma pare che sia stata una decisione della società. Chi ha parlato, invece, è Cristian Bucchi, trainer del Benevento, che è già tornato da ex al “Del Duca” due anni fa alla guida del Perugia (2-2). Causa il terremoto di pochi giorni prima, quella partita si giocò a porte chiuse con maxischermo nel parcheggio dello stadio. In segno di solidarietà, venne a vederla anche Andrea Abodi che a quel tempo era il presidente della Lega B.

Bucchi festeggia dopo un gol in maglia bianconera

«Siamo avvelenati, ad Ascoli sarà un Benevento molto carico – ha detto Bucchi – al “Del Duca” saranno fondamentali i primi venti minuti. E mi aspetto un Benevento all’altezza. Incontreremo una squadra che ha perso 7-0, ma noi siamo ancora più vogliosi di riscatto perché veniamo da tre sconfitte consecutive. Abbiamo voglia di riscattarci. Voglio vedere la giusta rivalsa e quella voglia di tornare a essere quella squadra che siamo stati per tanto tempo – ha aggiunto – sappiamo che loro partiranno forte e noi dovremo rispondere al meglio approcciando con agonismo. Negli ultimi tempi abbiamo sofferto molto gli episodi: ad esempio a Foggia dopo il gol di Kragl siamo morti, così come è accaduto contro lo Spezia. Non siamo riusciti a reagire dopo gli episodi negativi – ha concluso l’ex centravanti bianconero – ora è il momento di dimostrare che siamo una squadra forte. La sosta ci è servita per ritrovare la condizione dei singoli come Antei, Tuia, Maggio, Gyamfi e lo stesso Improta. Chi mi deluderà sotto il profilo dei nervi, non giocherà più perché vuol dire che non può darci una mano concreta in un momento fondamentale della stagione».

 


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