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«A Carnevale? Erano 80.000»
I numeri di “Tim City Forecast”

ASCOLI - L'accordo tra Comune e Telecom prevede anche l'utilizzo di uno strumento utile a conteggiare ed individuare la provenienza dei flussi di visitatori in città. I risultati del primo studio sperimentale effettuato sull'ultima kermesse mascherata: in tanti dall'Abruzzo
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di Luca Capponi 

Quanta gente c’era alla Notte bianca? E’ vero che la Quintana è seguita quasi solo da chi vive tra le cento torri o che i sambenedettesi non vengono mai ad Ascoli? Quesiti solo esemplificativi e all’apparenza futili, la cui risposta invece molto può dare in termini di studio dei flussi turistici e non solo. Ecco perché all’Arengo è stato accolto con soddisfazione il servizio “Tim City Forecast“, che la Telecom ha messo punto con Olivetti e il beneplacito del Comune. Si tratta, in sostanza, di uno strumento in grado di intercettare provenienza e origine dei visitatori (ovviamente in forma anonima) e, sulla base di campioni statistici, estrarre il dato numerico relativo alle presenze.

Il sindaco osserva i dati sul Carnevale insieme a Del Prete (in piedi) e a Monastero di Tim

«Proprio adesso che sto per finire i due mandati -commenta ironico il sindaco Guido Castelli– ecco un modo per dare dei numeri sulla base di certezze, senza avere il timore di essere accusati di manie di grandezza o robe simili, come ad esempio accaduto durante l’ultima fortunata edizione del Carnevale».
E proprio sulla kermesse mascherata è stato avviato un primo studio sperimentale. A relazionare sull’esito, su input dello stesso primo cittadino, è Alfredo Del Prete di Olivetti, a margine della conferenza di presentazione dei progetti di smart city messi su da Comune e Tim (qui l’articolo).
Anzitutto la cosa più importante, su cui molto si è dibattuto: in base ai numeri raccolti dal “Forecast” dal giovedì al martedì di Carnevale (28 febbraio-5 marzo) , il picco delle presenze si è avuto nella giornata di domenica 3 marzo, dove si sono toccate le 80.000 presenze.

Carnevale in piazza del Popolo (foto Vagnoni)

«Tra i dati c’è anche quello relativo al luogo dove hanno dormito i visitatori il giorno prima della domenica: ai primi due posti ci sono Folignano e San Benedetto del Tronto, comuni da cui c’è stata la provenienza più cospicua -spiega Del Prete-. Sappiamo anche che il 94% dei visitatori era italiano, mentre nel 6% straniero c’è la predominanza di francesi, olandesi e britannici. Si tratta di dati appena estratti che fanno ben capire le potenzialità del programma, dato che consente di individuare anche il visitatore mordi e fuggi che non pernotta in città».
Altre curiosità sul Carnevale 2019. Il 56% dei visitatori era di sesso maschile (con l’ovvio 44% femminile), con la fascia di età più rappresentata che è quella degli over 60 (34%). La Regione più presente è l’Abruzzo (e la provincia quella di Teramo), ma ci sono stati arrivi anche da Lombardia e Trentino.
Nei prossimi giorni tutti i diagrammi verranno presentati in maniera più strutturata. Nel frattempo, come ha anticipato Castelli, parte del personale comunale verrà formato appositamente per imparare e utilizzare il programma e ad estrarre i dati quando necessario e quando richiesto.

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