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Ricostruzione, Frenquellucci:
«Si pensi alla nuova visione di città,
non sia un affare per pochi»

ASCOLI - «Se il ritorno dei residenti nelle case danneggiate deve essere una priorità dal punto di vista umano e sociale, oltre che di prospettiva di sviluppo, è altrettanto importante mettere in campo nuove azioni che abbiano un effetto di richiamo verso il centro cittadino»
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«La ricostruzione post terremoto non deve essere solo un’occasione importante per chi opera nel settore dell’edilizia inteso in senso ampio. Dalla tragedia che ci ha colpito oltre due anni fa deve nascere l’opportunità di elaborare una nuova visione della città». E’ l’appello che arriva dal candidato sindaco Pietro Frenquellucci (Art.1, Pd e Psi) sul tema caldissimo della ripartenza dopo il drammatico sisma iniziato nell’agosto del 2016. «Qualcosa che vada al di là dell’intervento materiale sul singolo edificio e che ridisegni complessivamente la città dei prossimi anni. Si tratta di un’occasione imperdibile per dare una chance e una prospettiva ad Ascoli e a chi con convinzione anche in questi anni difficili ha investito le proprie risorse in una sfida per la rinascita della città. E se il ritorno dei residenti nelle case danneggiate deve essere una priorità dal punto di vista umano e sociale, oltre che di prospettiva di sviluppo, è altrettanto importante mettere in campo nuove azioni che abbiano un effetto di richiamo verso il centro cittadino. A cominciare dalle giovani coppie, in modo da garantire una presenza continuativa a lungo termine nei quartieri storici cittadini, dagli studenti universitari, dallo sviluppo di luoghi di aggregazione e di incontro che abbiano l’effetto di favorire e incrementare le presenze nel centro città. Se la grande sfida della ricostruzione verrà concepita solo come “un grande affare” per pochi, allora i cittadini non ci perdoneranno di aver gettato al vento questa opportunità nata dal dolore e dalla sofferenza di tanti. Questo non lo vogliamo e cercheremo ogni occasione per un confronto con le strutture della ricostruzione, a cominciare dal Commissario, e con tutti gli altri soggetti coinvolti, per spiegare le peculiarità e le specificità della nostra città chiedendo risposte e scelte adeguate».


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