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Morto a 7 anni
per un’otite curata con l’omeopatia,
chiesta la condanna per i genitori

ANCONA - Tre mesi di reclusione la pena formalizzata oggi dalla procura per Mariastella Olivieri e Francesco Bonifazi. Sono accusati di omicidio colposo in concorso con Massimiliano Mecozzi, il medico che aveva consigliato un cura alternativa per la patologia di Francesco, deceduto al Salesi il 27 maggio del 2017. Sentenza il 6 giugno

Il piccolo Francesco

Bimbo morto per un’otite curata con l’omeopatia: la procura chiede tre mesi di reclusione per ciascuno dei genitori. La richiesta è stata fatta giovedì mattina dal pm Daniele Paci nell’ambito dell’udienza preliminare dove i genitori del piccolo Francesco, deceduto a 7 anni al Salesi il 27 maggio 2017, devono rispondere di omicidio colposo in concorso con Massimiliano Mecozzi. E’ il dottore pesarese che, stando alle accuse, avrebbe consigliato alla coppia una cura omeopatia per curare l’otite del bimbo, poi degenerata in encefalite. Per la coppia, assistita dal legale Federico Gori e residente a Cagli, si procede con il rito abbreviato. La sentenza verrà emessa dal gup Paola Moscaroli il prossimo 6 giugno. In quell’occasione, il giudice dovrebbe decidere anche sul possibile rinvio a giudizio di Mecozzi che non ha scelto riti alternativi. Francesco era arrivato al Salesi con l’elicottero, partito dall’ospedale di Urbino. Al materno- infantile era stato ricoverato in Rianimazione in condizioni gravissime. Era già in coma quando era avvenuto il ricovero in Rianimazione.


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