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Tosti: «Vogliamo la matematica,
la partita doveva finire così»

SERIE B - Prosegue il silenzio stampa della squadra. Dopo la vittoria parla il presidente: «Ci abbiamo messo la forza, adesso la squadra può dare il meglio con tutti a disposizione. Incontreremo il procuratore di Addae in settimana: non ha scelta, deve rimanere per forza con noi»
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Il presidente Giuliano Tosti in sala stampa a fine partita (Foto Edo)

di Claudio Romanucci

La salvezza ipotecata a sei giornate dal termine con una vittoria sui cui meriti non c’è margine di discussione. L’Ascoli si prende anche il derby col Pescara con una prova convincente allungando a +9 sui playout. Una montagna da scalare per le concorrenti, che dovranno fronteggiarsi già dal prossimo turno in una serie di scontri diretti.

Il silenzio stampa bianconero prosegue, per certi versi è anche foriero di buona sorte. A parlare è ancora il presidente, un raggiante Giuliano Tosti. «All’inizio si era pensato a una interruzione del silenzio stampa – dice – ma i ragazzi ne hanno fatto un punto di forza, proseguiremo per un’altra settimana così. La salvezza non è stata raggiunta e chiedo di rispettare la volontà del gruppo. Il carattere della squadra l’ho sempre visto – continua Tosti – ha fatto un buon girone di andata. Lo spirito è forte e lo dimostra, non ci sono mai stati problemi col gruppo. Vivarini è stato messo in discussione solo per la sconfitta dopo Lecce, la società ha sempre cercato di creare un progetto e punta su uomini e staff. Quando si guarda in avanti, se possibile, si dovrebbe tendere a cambiare meno. C’è da credere a una persona seria, scelto tra una rosa di sette, otto tecnici. A me – spiega – piacerebbe che ogni tifoso ascolano conoscesse profondamente quest’uomo, come tecnico  lavora tantissimo sul campo, è il primo ad arrivare agli allenamenti e l’ultimo ad andarsene. Adesso dobbiamo fare tre punti a La Spezia per avere la matematica. Oggi la partita doveva finire così, ho visto un Pescara sempre “sottopalla”, coperto e attento. L’Ascoli ci ha messo la forza e adesso possiamo dare il meglio con tutti a disposizione. Speriamo sabato di avere anche Beretta a disposizione. Oggi cambi perfetti e sfruttati al massimo – aggiunge il presidente bianconero – se Ardemagni non voleva uscire è un segnale positivo. Il Pescara è venuto qui per colpirci in contropiede, è una bella squadra con ottime individualità. Ninkovic è un grande calciatore che fa sempre comodo, lo abbiamo visto scambiare in pochi metri quadri con i compagni di reparto. Voglio sottolineare anche lo spirito di sacrificio di Ciciretti che sta venendo fuori con Ninkovic. Per ora vogliamo la certezza di restare in B, poi se qualcuno molla…».

Tosti invita a tenere alta l’attenzione. «Il campionato non è finito, le analisi le faremo alla fine. La squadra – conclude – non andrà stavolta in ritiro, ma va anche detto che quando sta sotto pressione risponde bene mentre quando doveva fare il salto di qualità ha steccato. In settimana incontreremo il procuratore di Addae: non ha scelta, deve rimanere per forza con noi».


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