Il progetto è nato da un’idea di Arianna Trillini, titolare di “Wudawu” (produzione di borse e accessori) e vice presidente provinciale della Cna (Confederazione per l’artigianato e la piccola e media impresa), e si chiama “Oh-Live! Un’oliva sta bene dappertutto”. Sarà presentato sabato 18 maggio (ore 18) ad Ascoli nella boutique “People” di Patrizia Leanza, in corso Mazzini, che fino al 23 maggio ospiterà l’evento pilota. L’iniziativa ha coinvolto numerosi altri operatori locali che sono Krealegno, Dienpi, Mito, Luciano Arreda, Eleonora Cruciani, Barbara Tomassini, Sailormax, Antiche officine del rame di Barbara e Alessio Tanucci, Alessia Camela, L’assalto ai forni, Agorà.
Si può definire una “coalizione”, ma non intesa in senso elettorale. E’ piuttosto riferita a un progetto di artigiani e commercianti piceni che non hanno come obiettivo la conta dei voti, bensì quello di creare i presupposti per un rilancio del loro settore, concreto, duraturo, che poggia sulla tradizione avvalendosi della tecnologia. Da ogni angolo della provincia si leva il grido di allarme per la desertificazione e l’impoverimento. In opposizione alla sterile rassegnazione, Arianna Trillini si è fatta capofila di una rete che vede coinvolti numerosi altri operatori locali in un’iniziativa innovativa che ha per protagonista l’oliva, ascolana ovviamente.
Il progetto si chiama “Oh-Live! Un’oliva sta bene dappertutto” e vede la realizzazione di prodotti rigorosamente artigianali, fatti con l’oliva o ad essa ispirati e concepiti in maniera trasversale spaziando dalla moda, al cibo, al design. I manufatti sono caratterizzati da un marchio che ambisce a diventare anche segno distintivo del territorio e provvederà alla sua promozione in modo concreto. Il logo infatti sarà impresso su un’etichetta di legno di ulivo, dipinta a mano ed ottenuta dagli scarti delle lavorazioni primarie, che nasconderà un microchip. Questo, avvalendosi della comunicazione in prossimità (Near field comunication), permetterà di collegarsi da qualsiasi smartphone al sito “picenochebello.it”, contenente percorsi e mete turistiche locali, con un focus su imprese e artigianato del Piceno. «L’utilizzo in vario modo delle sue componenti – spiega la Trillini – dà vita ad oggetti che conferiscono all’oliva una nuova connotazione, fuori dagli schemi naturali del ciclo delle stagioni e scevro dai dettami del consumismo e dalla deperibilità del nostro tempo. Si vedranno t- shirt, borse, accessori, oggetti di design e packaging per il food che ricordano come le applicazioni di prodotti così nobili in origine non devono essere relegate alla sfera meramente alimentare o cosmetica».
m.n.g.
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