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Dal caveau di San Marino al Battistero:
Ascoli aspetta il Crocifisso
attribuito a Michelangelo

IL CASO - Dopo un contenzioso durato sette anni è giunta ad una svolta la vicenda dell'opera destinata a diventare un'incredibile richiamo turistico per la città delle Cento Torri
lunedì 20 Maggio 2019 - Ore 20:20
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Il Cristo Morto attribuito a Michelangelo

Dal caveau di una banca di San Marino al Battistero di Piazza Arringo. Potrebbe essere questione di pochi mesi, comunque entro l’estate, l’arrivo in città di un capolavoro attribuito nientedimeno che al genio del Rinascimento, Michelangelo. Si tratta del Cristo Ligneo al centro da anni di un vero e proprio “giallo” internazionale. Ma ora grazie alla tenacia dell’avvocato ascolano Francesco Ciabattoni e di un pressing diplomatico condotto anche con l’aiuto della parlamentare grillina Rachele Silvestri è arrivata la svolta. Pochi giorni fa, come riportato oggi dal Sole 24 Ore, dalle autorità della Repubblica del Titano è arrivato il via libera alla restituzione dell’opera al legittimo proprietario, Andrea Boccardelli. L’opera, un crocifisso ligneo di 40 centrimetri, è destinata ad essere esposta al Battistero con il placet del vescovo Giovanni D’Ercole. Per Ascoli si tratterebbe di un incredibile richiamo turistico in grado di calamitare una moltitudine di visitatori Per il trasloco nel Piceno e per la successiva esposizione, tuttavia, dovranno essere messe in atto imponenti misure di sicurezza visto il valore dell’opera che gode di una copertura assicurativa pari a 50 milioni di euro.

rp


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