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La lista di Viscione e Matteucci:
«Fioravanti si dissoci
dall’aggressione a Travanti»

ASCOLI - Gli esponenti di "Celani sindaco": «Chiedere scusa alla città e agli elettori era il gesto più banale e scontato che si potesse fare, ma non è stato fatto! Questa è la parte più vergognosa e inaccettabile di tutta la vicenda»

Francesco Viscione (Foto Vagnoni)

«L’aggressione di Claudio Travanti è grave, perché ha connotati politici di tipo squadristico, che sono fuori da un democratico confronto politico. Non vi è stata la provocazione; è stato una violenza premeditata verso un uomo solo e indifeso». E’ la presa di posizione della lista “Celani Sindaco” guidata da Simone Matteucci e Francesco Viscione dopo l’episodio che mercoledì sera in piazza della Viola ha coinvolto l’ex assessore Claudio Travanti che poi si è recato al pronto soccorso.

Simone Matteucci (Foto Vagnoni)

«Quello che colpisce -affermano Matteucci e Viscione- è la negazione dell’evidenza; quindi l’idea di farla franca e in particolare la solidarietà “silenziosa” della carovana politica dell’aggressore. Colpisce la reticenza dei candidati della lista dell’aggressore e di alcune forze politiche sue alleate nell’esprimere la condanna dell’insano gesto di un soggetto violento e temerario.  Colpisce soprattutto il candidato Sindaco Fioravanti che non ha sentiti bisogno di distinguersi e isolare non solo il suo candidato ma anche il deprecabile gesto!. Chiedere scusa alla città e agli elettori era il gesto più banale e scontato che si potesse fare, ma non è stato fatto! Questa è la parte più vergognosa e inaccettabile di tutta la vicenda, che offende le persone per bene e la politica della città».

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