di Franco De Marco
Entrambi puntano al faccia a faccia con gli elettori. Puntano entrambi su incontri non stop. Hanno già l’agenda piena. Sembrano anche intenzionati a non partecipare a faccia a faccia pubblici con il rischio di non tenere a bada i supporter più facinorosi come avvenuto nel Nuovo Cineteatro Piceno in occasione dell’incontro organizzato da Radio Ascoli e Cranache Picene. Marco Fioravanti, quello che parte favorito avendo ottenuto nel primo turno quasi 16 punti percentuali in più di dell’avversario (37,38% contro il 21,43%, ovvero 10.847 voti contro 6.219), oggi ha fatto il giro dei mercati in mezzo alla gente. Come detto, si preferisce il faccia a faccia, la stretta di mano, la pacca sulle spalle. Contatti per possibili intese con le liste dei perdenti? Per ora no. Almeno ufficialmente.
Ma è evidente che ci saranno. Non apparentamenti ufficiali ma sì a convergenze su alcuni punti programmatici e, si fa ma non si dice, magari qualche promessa di possibili “ruoli” vari. Impazza, in tutti gli ambienti, anche il fantaelezioni con ipotesi comunque improbabili se si matiene un minimo di coerenza. Certo che di voti in libertà ce ne sono tanti. Ma, sempre sulla carta, e in base alle affermazioni avvenute durante il primo turo e anche in queste ultime ore, non sembrano credibili convergenze “anomale”. Si può davvero pensare che un elettore con valori di centrosinistra/sinistra possa votare, spontaneamente o pilotato, per un candidato della destra o del centrodestra? No. Anche se, naturalmente, ci sarà una percentuale, comunque non rilevante, che lo potrà fare. Anche il Movimento 5 Stelle si è sempre dichiarato lontano mille chilometri dalle precedenti Amministrazioni. Unica vicinanza ideologia, sulla carta, con Marco Fioravanti, è quella delle liste CasaPound e Osa che nel primo turno hanno appoggiato Giorgio Ferretti. In politica però mai dire mai. A volte anche la fantapolitica si materializza.
Il tema in discussione è anche quello dei futuri assessori. Chi entrerà nella eventuale Giunta di Marco Fioravanti? «Questo tema non è stato minimamente toccato. – risponde l’aspirante sindaco – Non in questa fase. Prima bisogna vincere». Il candidato di Lega, Fratelli d’Italia e altre 8 liste civiche, quello più di destra, su questo punto è irremovibile. «Domenica tutti al voto», è il suo mantra negli incontri con i cittadini. Infatti il grande rischio è che al ballottaggio ci sia una scarsa partecipazione. verrebbe anche furi un sindaco parzialmente delegittimato. Naturalmente Marco Fioravanti è sicuro di vincere. Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei? «Perché la sfida – risponde Marco Fioravanti – è tra il nuovo, il sottoscritto, che ha una chiaro progetto di città, e chi vuole invece portare indietro di 20 anni l’orologio dell’Amministrazione comunale. Lo scontro all’interno del centrodestra? Per me il ballottaggio è tra due progetti diversi e due visioni di città».
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