di Franco De Marco
Ci mancava pure la fake news a intorbidare, anzi avvelenare, la campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco di Ascoli. Il solito ignoto che sparge bufale in maniera irresponsabile, senza pensare ai danni che può provocare anche una sola parola, ha colpito anche “Cronache Picene” che quotidianamente cerca di offrire un’informazione il più possibile corretta e certamente sganciata da qualsivoglia “carro”.

La falsa pagina di Cronache Picene
In un messaggio whatsapp, fatto girare nelle chat, è stata attribuita alla nostra testata una notizia destituita di ogni fondamento: la presenza in città del segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti a favore di uno dei candidati di centrodestra impegnato nel ballottaggio. Sarà presentata una denuncia nella speranza che l’autore venga smascherato e paghi per questa sua bravata.
Questo della fake news (un fotomontaggio con uso del nostro logo e della nostra testata) è solo l’ultimo di una serie di episodi molto preoccupanti. Nell’incontro pubblico con tutti i candidati a sindaco, organizzato da Cronache Picene e Radio Ascoli nel Nuovo Cineteatro Piceno, le tifoserie estremiste di alcuni candidati hanno fatto sfoggio di intolleranza e provocazioni verbali fino a sfiorare la rissa tanto che è dovuta intervenire la Polizia. Il candidato consigliere Claudio Travanti ha denunciato di essere stato preso a calci in piazza Della Viola dal candidato consigliere di un altro schieramento. Sui social c’è stato di tutto. Gli stessi candidati al ballottaggio, con atteggiamento responsabile, hanno preferito evitare confronti in presenza di pubblico.
Basta imbarbarimenti. Almeno questi ultimi giorni di campagna elettorale, prima del voto per il ballottaggio di domenica 9 giugno, siano vissuti da tutti in maniera serena e composta. Le tifoserie, si sa, spesso sono incontrollate. Ecco perché in questa fase, oltre che naturalmente alle forze dell’ordine, tocca ai due candidati sindaco che si sfidano nel ballottaggio, Piero Celani e Marco Fioravanti, placare i più focosi. Tocca a loro, prima di tutti, intervenire e dare il buon esempio. Lo stanno facendo per la verità. Tocca a loro mettere al centro del dibattito soprattutto e solo i programmi per la rinascita economica della città, per garantire un welfare il più elevato possibile, per tutelare il territorio e dare un futuro ai giovani. La storia, l’identità e la dignità di Ascoli non possono essere infangate da isolati teppisti.
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