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“Sestieri all’erta”, bis di Tufilla
ma è una festa per tutti

ASCOLI - Piazza Arringo ha ospitato le sfide dei bambini (corsa e tiro con la balestra), le esibizioni dei giovani sbandieratori e tamburini dei Sestieri, quelle di sbandieratori e tamburini storici, degli arcieri e il il tiro alla fune. Il Sestiere rosso-nero porta a casa un altro scudo di legno
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di Andrea Ferretti

Un pò stucchevole, ma sicuramente piacevole e divertente. E, soprattutto, utile a serrare le fila in vista della doppia Quintana 2019. “Sestieri all’erta” fa centro per il quarto anno di fila, in una edizione rivista e corretta negli orari e concentrata a Piazza Arringo in un solo giorno. Proprio il giorno del ballottaggio che ha premiato Marco Fioravanti incoronandolo, tra le altre cose, anche Magnifico Messere della Quintana per i prossimi cinque anni.

In mattinata si sono sfidati i ragazzi nella corsa a staffetta e poi nel tiro con la balestra. In futuro si spera che la corsa possa esere sviluppata non su un semplice cerchio e, soprattutto, che al posto della gara della balestra ci si inventi qualcos’altro oppure si usino balestre non giocattolo ma un pò più simili a quelle vere. La classifica di bambini e bambine l’ha vinta Porta Tufilla davanti a Porta Maggiore (2°), Sant’Emidio (3°), Porta Romana (4°), Piazzarola e Porta Solestà (5° ex aequo).

Nel pomeriggio il “lancio della bomba” ha premiato Sandro Alfonsi di Porta Tufilla che ha così ha assicurato, ancor prima del tiro alla fune, il successo per il secondo anno di fila a Porta Tufilla: a lui il “Premio Danilo Ciampini 2019”, al Sestiere un altro scudo di legno simbolo di “Sestieri all’erta”. In questa sfida tra vecchi sbandieratori, secondo posto Hernan Veneranda di Porta Romana, quindi Lucio Sermarini di Tufilla e Alessandro Travaglini di Sant’Emidio. “Bombe” precedute dalle esibizioni (quindi senza classifica) di giovani sbandieratori e musici dei Sestieri, mentre ha fatto classifica la sfida degli arcieri dove si è imposto il Sestiere di Porta Romana con 21 punti grazie alla coppia Giuliano Scancella (15 punti)-Arianna Travaglini (6).

In serata sono diventate protagoniste le “circonferenze” (alcune davvero notevoli) dei forzuti del tiro alla fine, e anche di numerosi sbandieratori e tamburini del passato. Nella sfida dei forzuti si è imposto il Sestiere di Porta Solestà, proprio mentre nell’altro tiro alla fune in programma in città, Fioravanti ha contemporaneamente avuto la meglio su Celani. “Sestieri all’erta” è stata anche l’ultimo uscita da sindaco di Guido Castelli il quale, insieme al professor Stefano Papetti, ha partecipato alla presentazione del Palio degli sbandieratori che verrà assegnato il 7 luglio. Ispirato a Cecco d’Ascoli (a chi sennò quest’anno?), è molto bello, opera delle giovanissime artiste ascolane Irene Ciarrocchi e Carlina Tommarelli. Non è mancato un momento toccante, il ricordo di Armando Bianchini, storico quintanaro di Solestà prematuramente scomparso di recente, una persona che si era spesa molto anche per l’organizzazione di “Sestieri all’erta”. Il sindaco Castelli e il presidente del Consiglio degli Anziani, Massimo Massetti, hanno consegnato una targa alla moglie Adele Biondi.

 

 

 


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