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Castelli-Fioravanti,
passaggio di consegne
In Consiglio entra Farnesi (Fdi)
ed esce Morganti (M5S)
Confermati tutti i dirigenti

ASCOLI - Oggi la proclamazione ufficiale del nuovo primo cittadino. Le prime scadenze: assestamento di bilancio e lavori in corso Trento e Trieste e piazza Sant'Agostino. Diciotto milioni da spendere per Monticelli. Ultimo giorno di lavoro per Barbara Pennacchietti. Cambia lo staff
martedì 11 Giugno 2019 - Ore 19:24
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Marco Fioravanti sulla sedia che era di Guido Castelli il quale, in segno di buon asupicio, dopo la fascia gli consegna anche un santino di Sant’Emidio

di Franco De Marco

Nel giorno in cui viene formalizzata la sua proclamazione a sindaco, oggi 11 giugno, Marco Fioravanti registra anche la notizia che la sua maggioranza nel Consiglio comunale sale a 20 membri mentre la minoranza scende a 12. Una maggioranza di ferro e superblindata che lo fa dormire su sette cuscini. Gli ultimi conteggi della Commissione elettorale infatti, per una manciata di voti, ha assegnato alla lista di Fratelli d’Italia un consigliere in più, Cristina Farnesi, che porta così a quattro i rappresentanti del partito di Giorgia Meloni. Il Movimento 5 Stelle, invece, al quale erano stati attribuiti due consiglieri, oltre al candidato sindaco Massimo Tamburri, scende a uno. Esce infatti Giuseppe Morganti, tra l’altro uno dei più convinti e attivi del Movimento, mentre resta in aula solo Eleonora Camela. Una piccola “rivoluzione” che premia ulteriormente la coalizione di destracentro che ha sostenuto Marco Fioravanti nella sua cavalcata vincente.

«Una bella notizia – commenta il neo primo cittadino – che garantisce ancora di più la maggioranza, la quale avrà modo di lavorare meglio, e che premia il lavoro di tutto lo schieramento». Una curiosità: il conteggio che ha premiato Fratelli d’Italia è figlio della sentenza del Consiglio di Stato a seguito del ricorso presentato dall’allora candidato sindaco di San Benedetto, Paolo Perazzoli, che fu sconfitto da Pasqualino Piunti. In sostanza è stato sancito che quando la legge parla di Consiglio comunale si debba intendere anche il sindaco oltre ai consiglieri.

Questo pomeriggio, di fronte a giornalisti e fotografi, il nuovo e il vecchio sindaco, Marco Fioravanti, in un ufficio nuovo look, e Guido Castelli, hanno sancito il passaggio delle consegne alla presenza di tutti i dirigenti comunali. «Abbiamo fatto il punto – dice  il neo sindaco – sui progetti in itinere e sulle scadenze più immediate per poter quindi programmare l’attività». Quali i primi impegni? «Il rifacimento del fondo stradale di corso Trento e Trieste e piazza Sant’Agostino, – risponde Marco Fioravanti – la realizzazione del progetto di 18 milioni di euro per Monticelli, il progetto Iti per altri 7 milioni, e altro». Entro la fine del mese poi il nuovo Consiglio dovrà ratificare l’assestamento di bilancio: ecco il primo vero atto della nuova Amministrazione.

E la nuova Giunta? Su questo tema il neo sindaco è ancora abbottonato. «Ho cominciato a ragionare. Non sono in grado di fare nomi. Devo sentire tutte le parti, pensare alle deleghe. Confermo che sarà un mix di esperienza e di novità». I nomi che circolano sono però sempre quelli: per la Lega Dario Corradetti, Nico Stallone e Monia Vallesi. Per Fratelli d’Italia Marco Cardinelli e Francesca Pantaloni. Poi Alessandro Bono e Donatella Ferretti della lista Scelta responsabile-Forza Italia, Monica Acciarri di “Insieme per Ascoli”,  l’assessore uscente Giovanni Silvestri  della lista Forza Ascoli ma appartenente anche lui a Forza Italia, l’assessore uscente Massimiliano Brugni e Massimiliano Di Micco. La rosa è questa. Uno di questi diventerà anche presidente del Consiglio comunale: in pole Bono e Cardinelli. Ma potrebbe esserci qualche sorpresa.

Il nuovo e il vecchio sindaco hanno oggi fatto il punto insieme a tutta la “squadra” dei dirigenti comunali. “Squadra” tutta confermata, evidentemente. Attorno al tavolo il segretario generale Giovanni Schiano Di Colella Lavina: Cristina Mattioli, Cristoforo Ewerard Weldom, Alessandra Cantalamessa, Ugo Galanti, Patrizia Celani comandante della Polizia Municipale, Stefano Papetti direttore dei musei civici e Sabrina Tosti responsabile dell’Avvocatura. Insomma tutta la centrale operativa dell’Arengo. Tra i dirigenti c’è da considerare il neo assunto Loris Scognamiglio (settore amministrativo), vincitore di concorso, che prenderà servizio il 24 giugno e sostituirà Vincenzo Ballatori andato in pensione. Rimane ancora vacante il posto lasciato da Pierluigi Raimondi (cultura), passato ad altro ente a Roma, che dovrà essere presumibilmente oggetto di concorso.

Per il momento, tra i dirigenti comunali, non ci sono altri pensionamenti in vista. Nel prossimo quinquennio sì. Almeno due. «A seguito della quota 100 – fa notare Guido Castelli –  nel corso della consigliatura ci saranno una ventina di pensionamenti. Il Comune dovrà decidere se fare assunzioni o investire la somma prevista». A confortare il neo sindaco, la responsabile della finanza comunale Cristina Mattioli: «La cassa sta bene. Ci sono circa in questo momento 10 milioni di liquidità». Soldi disponibili per le spese, non un avanzo, naturalmente.

Oggi ultimo giorno di lavoro per Barbara Pennacchietti che ha retto, con professionalità e competenza raramente riscontrabili, la segreteria del sindaco Guido Castelli. In questi anni è stata davvero un motore instancabile.  Lavoro prezioso il suo. Continuerà a collaborare con l’ex sindaco, magari in vista di prossimi impegni alla Regione. Come suo sostituto circola la voce di Cesare Celani, anche lui esperto di “macchina”, ma ancora non c’è stata l’ufficializzazione.


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