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Erbacce spinose,
un problema da… estirpare

SAN BENEDETTO - Dopo denunce, lamentale e segnalazioni dei residenti, con l'esplosione dell'estate scatta il Piano del Comune per il taglio dell'erba. Si parte il 12 giugno e si va avanti per tutto il mese di giugno
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di Marco Braccetti

Erbacce spinose spuntano alte sui bordi di molte strade sambenedettesi. Lungo via Peppino Impastato c’è scappato un ferito. La denuncia arriva da un residente che racconta come un bimbo che si trovava a correre lungo quell’arteria, ha strusciato sul fascio di rovi, riportando un’escoriazione: «Solo una ferita superficiale – ci tiene a precisare l’uomo, che preferisce rimanere anonimo – ma quanto accaduto fotografa perfettamente lo stato d’incuria in cui verse questa, come molte altre strade sambenedettesi. Qui siamo all’abbandono».

Sul fronte della cura del verde pubblico, l’assessore competente Andrea Traini si era già fatto sentire: «Nel mese scorso abbiamo avuto tante giornate di pioggia e questo ha condizionato pesantemente i programmi che avevamo realizzato in vista della stagione estiva – sostiene l’esponente della giunta Piunti – non solo quelli del mio settore, ma anche la manutenzione delle strade ha subìto problemi, con gli operai che, con il bagnato, non potevano tappare le buche».

Ad ogni buon conto, ora finalmente le previsioni meteo sembrano assicurare alla Città delle Palme un bel periodo di sole e tempo stabile. Così, gli addetti ai lavori si rimboccano le maniche, anche se recuperare tutto il tempo perduto a maggio sarà praticamente impossibile.

L’assessore Traini sfodera un Piano esecutivo per il taglio dell’erba: operazione importante, volta a restituire decoro a diverse strade che, oggi, vedono aiuole e spazi verdi con una vegetazione fuori controllo. Un programma portato avanti da PicenAmbiente che, fine di giugno, prevede intense giornate di lavoro lungo diversi punti del territorio municipale, seguendo questo calendario:

dal 12 giugno via Molveno, via Val Cuvia, strada Salaria (dalla Nazionale al confine municipale); dal 14 giugno via dei Pioppi, via Sisto V e Zona Papi (Ponterotto); dal 17 giugno viale dello Sport, compresa pista ciclabile; dal 18 giugno via Cerboni; dal 19 giugno zona San Pio X e strada Santa Lucia vecchia; dal 20 giugno via delle Macchie, via Pasubio (intersezione via Valtellina), via Valle Piana, zona Centro Agroalimentare; dal 24 giugno zona ex discarica (quartiere Ponterotto); dal 25 giugno via Col di Tenda; dal 26 giugno contrada Brancadoro; dal 27 giugno zona Monte Renzo; dal 28 giugno contrada Barattelli; dal 29 giugno variante Panoramica (zona Ragnola).

Nel Piano non c’è via Impastato e, anche a seguito dell’accaduto raccontatoci dal residente, si spera che il Comune possa provvedere, se già non l’ha fatto. Come detto all’inizio, infatti, sul fronte della cura del verde ultimamente ci sono state delle proteste. Una è quella esternata da Elio Core: presidente dell’associazione Punto Aiuto Cittadino. «I fossi Collettore e Scolmatore in prossimità della scuola Cappella sono diventati ricettacoli per serpi, topi e nutrie. I letti di scorrimento, peraltro, sono invasi da canneti alti oltre un metro e erbacce che rallentano il flusso delle acque, ambiente ideale per la proliferazione di zanzare» afferma Core, invocando quanto prima ad un’azione di bonifica. L’assessore Traini, consultatosi con i vertici operativi di PicenAmbiente, ha fatto sapere che sul fosso Collettore (nel tratto compreso tra la Cappella e la foce) s’interverrà a cavallo tra giugno e luglio, in modo tale che l’area si presenti al meglio per il clou della stagione estiva.


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