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Dall’Ascoli al Milan,
la favola di Giampaolo
Poteva tornare, ma Bellini
gli preferì Petrone

CALCIO - Salto in alto del tecnico che guiderà un top club a 2 milioni di euro netti a stagione e disputerà l'Europa League. È stato bianconero dal 2004 al 2006 in tandem con Massimo Silva
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Marco Giampaolo, 52 anni fra due mesi

di Bruno Ferretti

Adesso é sicuro. Rescisso il contratto con la Sampdoria, Marco Giampaolo é il nuovo allenatore del Milan. Un vero salto di qualità per il tecnico di Giulianova, nato a Bellinzona in Svizzera, dopo la positiva esperienza con la Samp. É stato scelto da Paolo Maldini, nuovo responsabile dell’area tecnica, che ha puntato su di lui con grande decisione.

Marco Giampaolo, 52 anni ad agosto, fu ingaggiato dall’Ascoli nell’estate 2004. Una felice intuizione dell’allora vice presidente Massimo Ubaldi: una scommessa che si rivelò vincente. Giampaolo aveva iniziato nel Pescara come vice di Delio Rossi, passando poi al Treviso in tandem con Ammazzalorso (anche lui ex Ascoli). Quando arrivò ad Ascoli non aveva ancora il patentino di allenatore professionista e fu affiancato da Massimo Silva, tecnico esperto e cuore bianconero. I due si integrarono molto bene formando una coppia affiatata. L’Ascoli raggiunse i playoff, ma fu eliminato in semifinale dal Torino. Vero è che in Serie A ci arrivò lo stesso perché Torino (causa il fallimento della società) e Genoa (illecito sportivo) furono retrocessi. Il Treviso fu l’altra squadra ripescata. Nella successiva stagione 2005-2006 l’Ascoli di Giampaolo e Silva si comportò molto bene anche in Serie A piazzandosi, dopo il terremoto di calciopoli, addirittura al 10° posto. Dopo i due anni in bianconero, Giampaolo ha allenato, con alterna fortuna, Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Brescia, Cremonese, Empoli e Sampdoria. Ha accumulato una notevole esperienza diventando uno dei tecnici più preparati. E stimati.

Nell’estate 2014 Marco è stato molto vicino al ritorno ad Ascoli. Quando si diffuse la notizia, una delegazione di tifosi bianconeri si recò addirittura nella sua abitazione di Giulianova per convincerlo a tornare. Giampaolo si incontrò anche con il presidente Francesco Bellini e il direttore generale Gianni Lovato. Una cena a Santa Maria a Corte, nella villa del patron bianconero. Giampaolo voleva restare fermo aspettando un’altra panchina in Serie A o B, ma per l’Ascoli avrebbe fatto eccezione tornando in Lega Pro. Parlarono anche di contratto. Accordo trovato sulla cifra, ma non sulla durata. Giampaolo chiese un triennale che Bellini non volle fargli preferendo dare fiducia a Petrone. Poi sappiamo tutti come è andata a finire. Adesso Giampaolo é il nuovo allenatore del Milan che, nonostante tutti i problemi finanziari degli ultimi anni, resta un top club che disputerà l’Europa League. Contratto biennale, con opzione per un altro anno, da due milioni dineuro netti a stagione. Per Marco una bella carta da giocarsi. Buona fortuna.


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