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Rinnovabili, differenziata e arredo urbano
L’impegno di Michetti per Carassai:
«Il nostro tesoro è il nostro territorio»

IL NEO SINDACO parla dell'impegno che lo vedrà guidare il bel borgo a cavallo delle valli dell'Aso e del Menocchia per i prossimi 5 anni: «Mettiamo in campo amore e passione per la nostra terra e per la gente che ci vive. Tra le priorità anche l'agibilità di alcuni punti del paese da restituire alla collettività»

Il sindaco Michetti con la sua squadra

di Luca Capponi

«Il nostro tesoro è il nostro territorio». Una verità che a Carassai è ancora più attuale. Il bel borgo posto a vedetta tra le valli dell’Aso e del Menocchia ha da poco rinnovato la sua amministrazione comunale, eleggendo primo cittadino con il 54,86% delle preferenze Gianfilippo Michetti, 49 anni, dipendente in uno studio tecnico, già vicesindaco nella precedente giunta. Alle elezioni del 26 maggio ha sconfitto proprio il sindaco uscente Vincenzo Polini, fermatosi al 25,83%.

Uno scorcio di Carassai

Un’esperienza, la sua, iniziata subito forte tra mille impegni cui tenere testa. Con le idee ben chiare su come muoversi. «Tra gli obiettivi in agenda -spiega Michetti– quello di fornire gli edifici comunali di impianti fotovoltaici, compatibilmente con vincoli e normative vigenti, al fine di generare un risparmio sulla bolletta energetica del Comune, fondi che possono essere molto importanti per le esigue cifre a disposizione del bilancio. La stessa attenzione verrà riservata alla ottimizzazione nella gestione dei rifiuti, fornendo un supporto più attivo ai cittadini, incoraggiando su base volontaria anche il compostaggio domestico. Importante sarà anche focalizzarsi sul ripristino dell’agibilità di alcuni punti del paese da restituire alla normale fruizione da parte di cittadini e turisti. Nell’immediato, ciò in cui ci siamo già impegnati e continueremo a farlo è la cura e la pulizia dell’arredo urbano, della zona del cimitero e del giardino comunali, ascoltando anche quella che è una richiesta molto frequente da parte dei cittadini».

Michetti

Il sindaco, nell’illustrare l’agenda, non può però evitare di fare un salto indietro raccontando quanto accaduto negli ultimi mesi. «Da poco più di 4 anni mi trovo fuori sede (a Pavia) per motivi di lavoro -ricorda Michetti-. Quando circa un anno e mezzo fa in diversi dei miei concittadini è nata l’idea di chiedermi la disponibilità ad affrontare questa esperienza in prima persona non ho dovuto pensarci molto. Mi sono reso disponibile e, tassello dopo tassello, ho cercato di mettere a punto la squadra migliore che io ritenevo possibile per la nostra piccola realtà. Questo mi ha comportato molti sacrifici personali vivendo per quasi tutta la settimana lontano da casa, sempre in contatto con il mio gruppo, rientrando tutti i fine settimana, dandomi da fare al meglio cercando di compensare i miei giorni di assenza e lasciando pochissimo tempo alla mia vita privata».
«Il gruppo di candidati -è la prosecuzione- scelti in base alle capacità personali e alla predisposizione più o meno spiccata nel mettersi al servizio dei cittadini (è questa secondo me la qualità che deve avere un amministratore di un piccolo comune) ha egregiamente compensato, vuoi anche per l’età media di 40 anni, quello che indubbiamente rappresentava un handicap nei confronti degli avversari ben più esperti e navigati. Poi, strada facendo ci siamo accorti del crescente consenso ed interesse che stava maturando nei nostri confronti da parte di cittadini che ci incoraggiavano e sostenevano nell’andare avanti sempre più convintamente. In definitiva l’affermazione della mia lista elettorale la si può definire come una sorpresa, ma non troppo».

Poi Michetti torna su Carassai e sul territorio, da sempre fortemente caratterizzato. «Ciò su cui l’impegno non è mai abbastanza e su cui dovremo tenere sempre alta l’attenzione è la promozione del territorio nella sua totalità, il mix vincente fra la bellezza del paesaggio, qualità, varietà e tipicità delle eccellenti produzioni agroalimentari -continua-. Penso a vino, salumi, dolci, frutta e ortaggi, da sempre voci importanti della nostra economia insieme a cultura, storia, tradizioni. Questo è l’aspetto su cui la mia amministrazione dovrà incidere, il nostro tesoro è il nostro territorio, lo possiamo capire dai numerosi turisti italiani e stranieri che ne rimangono affascinati. Lo faremo sfruttando il mondo dei social media e delle nuove tecnologie cercando di fare rete con i paesi confinanti, creando percorsi che siano fortemente identitaria e rappresentativi delle nostre realtà».
La conclusione è un invito che solo attraverso l’unità può trovare realizzazione: «È un duro lavoro quello che abbiamo iniziato, gli ingredienti che metteremo in campo sono certamente l’amore e la passione per la nostra terra e per la gente che ci vive, se riusciremo a creare una nuova idea di comunità unita, sarà una vittoria di cui gioire tutti insieme, senza divisione alcuna».


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