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Piazza delle Terme Romane,
dopo il taglio del nastro
diventerà un punto di aggregazione  

COMUNANZA - Alla cerimonia del 15 giugno, lo stesso giorno dell’insediamento del nuovo Consiglio comunale, hanno partecipato il presidente della Provincia Sergio Fabiani e il governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli che promette un piccolo contributo. L’opera è costata 500.000 euro
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di Maria Nerina Galiè

Alvaro Cesaroni ha inaugurato a Comunanza Piazza delle Terme Romane sabato 15 giugno, lo stesso in cui ha giurato da sindaco per il secondo mandato ed ha presentato alla cittadinanza la nuova e giunta.  Un’inizio ed insieme il momento conclusivo di una delle opere iniziate nel primo mandato. Erano presenti alla cerimonia il Governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli e il presidente della Provincia di Ascoli Sergio Fabiani. «La piazza, così come concepita, vuole essere un punto per sviluppare altre iniziative di carattere culturale e ludico» ha detto il sindaco. «Le piazze sono per eccellenza lo spazio dell’aggregazione – ha commentato Ceriscioli – fondamentale per l’uomo che non è un’isola ed ha bisogno di incontrare gli altri per stare insieme e fare comunità. I Comuni che riqualificano gli spazi aperti hanno la grande virtù di pensare alle cose semplici che però servono alla propria comunità». Il presidente ha anche apprezzato la tipologia di intervento che ha saputo valorizzare pienamente le antiche vestigia romane, come il calidarium, recuperandole ed integrandole nel contesto. «Si è scelto di non lasciare questi resti dove erano, ma di renderli visibili – ha continuato – una scelta che mostra sensibilità per l’identità storica del luogo. Cercheremo, come Regione, di dare un piccolo contributo come riconoscimento per quanto fatto per questo spazio».

I ritrovamenti archeologici non sono nuovi a Comunanza. Se ne ha notizia dalla fine degli anni ’70. Ma solo nel 2013 ricerche più approfondite hanno permesso di ipotizzare, in quello che fino a poco tempo fa era noto come “piazzale Conad”, la presenza di un imponente complesso, in buono stato di conservazione,  identificabile in bagni pubblici e impianto termale di epoca augustea. Il ritrovamento di monete del periodo lo testimoniano. Da qui l’esigenza e la volontà di valorizzare e salvaguardare tale patrimonio e renderlo un luogo di pubblico interesse e fruibile a tutti sia dal punto di vista culturale che di aggregazione sociale per i cittadini di tutte le età. Ne è nato quindi un parco, realizzato con circa 500.000 euro di spesa sostenuta dall’amministrazione comunale con il contributo del Gal Piceno relativamente alla parte archeologica, del Bim Tronto, della Ciip spa e da due aziende private: la Selettra di Comunanza e la Sigma, il cui titolare è lo stesso Cesaroni.

Il luogo è organizzato in quattro aree. C’è la zona degli scavi, dove i preziosi reperti sono stati idoneamente coperti ma resi visibili. Già si pensa in futuro di creare percorsi didattici per studenti e visitatori. Poi c’è l’area culturale, caratterizzata da un vero e proprio teatro all’aperto. Nell’area verde i bambini potranno camminare scalzi ed apprezzare con genitori e nonni anche gli odori e i colori del “giardino sensoriale”.  Non poteva mancare infine l’area giochi.


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