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Tamburri e Nardini siglano l’accordo:
gruppi di lavoro comuni
sui problemi della città

ASCOLI - I leader delle due forze politiche d’opposizione, M5S e Ascolto e Partecipazione, si sono confrontati questa mattina e hanno raggiunto un accordo. I due gruppi consiliari lavoreranno insieme sulle criticità cittadine. Domani lista civica e pentastellati dovrebbero incontrare il Pd. Vice presidenza del Consiglio nodo da sciogliere, ma non viene considerato prioritario

Massimo Tamburri, Emidio Nardini e Pietro Frenquellucci durante un incontro tra candidati sindaco. Con loro anche Marco Fioravanti, eletto poi primo cittadino (Foto Vagnoni)

di Adriano Cespi

Una vicinanza ideale e valoriale quella tra M5S e Ascolto e Partecipazione. Con democrazia partecipata e difesa dei beni comuni come bussole politiche. Così a Massimo Tamburri ed Emidio Nardini, i leader delle due forze politiche d’opposizione, è bastato un solo incontro per siglare quella che appare essere una vera e propria intesa programmatica sui problemi di Ascoli. Un accordo che si basa sulla costituzione di gruppi di lavoro unitari con dentro consiglieri dell’una e dell’altra forza politica.

Spiega Tamburri: «Non ci sentivamo dall’ultimo confronto elettorale io e Nardini, credo un mesetto fa. E, questa mattina, ci siamo ritrovati così come ci siamo lasciati: fiducia e stima l’uno nell’altro, cosa non da poco in politica. Non è stato, quindi, difficile confrontarci sulle cose concrete, ovvero sulle criticità che attanagliano da decenni la nostra città. E, soprattutto, su come affrontarle. Da qui l’idea condivisa di creare dei gruppi di lavoro, con dentro esponenti nostri e loro, che dall’analisi del problema arrivino subito alla proposta risolutiva».

Conferma Nardini: «L’accordo che abbiamo raggiunto è basato sull’idea di opposizione che abbiamo in mente, fatta di serietà, impegno e concretezza. Da qui il progetto di creare dei gruppi di lavoro unitari sui problemi. Una cosa è certa, sui due principi guida che sono la difesa dei beni comuni e la democrazia partecipata la pensiamo allo stesso modo e questo è fondamentale». Venerdì alla libreria Rinascita, promosso proprio da AeP, in collaborazione con Anpi, Arci e comitato “Stefano Rodotà”, si terrà un incontro propedeutico ad una raccolta firme per portare in Parlamento una proposta di legge d’iniziativa popolare a difesa dei beni comuni. «Il bene comune è un cavallo di battaglia del M5S – sottolinea Tamburri – e un esempio eloquente è la proposta di delibera che abbiamo presentato nel corso della passata consiliatura in difesa dell’acqua pubblica e della trasformazione del Ciip da Spa, seppur a capitale pubblico, in Consorzio, nonostante la legge attuale non lo preveda».

Nodo vice presidenza del Consiglio. Nessuno dei due, né Tamburri, né Nardini, lo considera come argomento dirimente. «E’ una cosa che non c’interessa – puntualizza il consigliere di AeP – certo ci sarà da votare una persona e credo che sabato ognuno si esprimerà come meglio crede». Chiosa il pentastellato: «Sì, l’aspetto vice presidenza non è prioritario. Per domani, tra l’altro, il Pd ci ha invitati ad un incontro per discutere su consiliatura e opposizione. Vedremo cosa uscirà fuori. Comunque, termino chiarendo che l’accordo tra me e Nardini c’è, ora i nostri rispettivi gruppi dovranno solo ratificarlo».


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