Quantcast
facebook rss

La chiusura del punto Unieuro,
spuntano posti di lavoro
a Portogruaro e Gela

ASCOLI - Il sindacato Ugl ha scritto al capo del personale per cercare di trovare una soluzione dopo la proposta di trasformare i contratti in part time con trasferimenti in altri negozi della zona, oppure andare a lavorare in Friuli o in Sicilia. Tra i tredici lavoratori anche una donna incinta al nono mese
...

“Ribadiamo la nostra disponibilità a favorire e condividere la piena occupazione di tutto ii personale presso negozi della provincia di Ascoli Piceno, sia in ragione di una maggiore e migliore implementazione degli organici, sia in ragione di possibili manifestazioni di uscita incentivata. Ribadiamo tutte le riserve espresse in termini di procedura adottata. Al fine di esplorare tutte le opzioni the possano favorire il più possibile soluzioni condivise, chiediamo un incontro risolutivo”. E’ il testo della lettera inviata dalla segreteria provinciale di Ascoli del sindacato Ugl (Unione generale del lavoro) al responsabile del personale presso la direzione centrale di Unieuro, relativa alla chiusura del punto vendita al centro commerciale “Città delle Stelle”, con conseguente trasferimenti del personale.

Le soluzioni sono dietro l’angolo, secondo l’Ugl, che attende la dovuta attenzione di Unieuro per l’impegno e la professionalità messi in campo dai lavoratori fin dal 2002. «Ma il silenzio di Unieuro – dice l’Ugl – lo leggiamo come una provocazione. I tredici lavoratori o accettano il part time di quattro ore al giorno per sei giorni, con relativi tagli di reddito, sistemati tra Ascoli, San Benedetto e Grottammare, oppure cinque di essi verranno trasferiti: tre a Portogruaro in Friuli e due a Gela in Sicilia. Una delle due persone che dovrebbe trasferirsi a Gela – tuona il sindacato – è una donna al nono mese di gravidanza. Ma noi impugneremo tutto perché Unieuro non ha attivato la procedura di chiusura, né di esubero del personale all’interno del territorio di Ascoli. Ma responsabilmente – conclude – siamo disponibili a discutere da oggi al 6 luglio per trovare giuste soluzioni».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X