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Commissione elettorale, Celani
e il Pd: «Nardini e Canzian
hanno votato con la destra»

ASCOLI - Il vice presidente del Consiglio regionale: «Avevamo presentato Viscione. Invece si è ripetuto lo stesso schema che si è registrato anche al ballottaggio». I dem: «Eccoli li inciuci»
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Piero Celani (Fotoservizio Andrea Vagnoni)

Primo Consiglio comunale e primi veleni. Il tema caldo è sempre quello degli “inciuci” tra le varie forze politiche che fanno più rumore quando riguardano poi forze di maggioranza e di minoranza. «Leggo di accordi tra Celani e il Pd -accusa l’ex candidato sindaco Piero Celani– ma poi non si dice invece che il candidato eletto nella commissione elettorale, il grillino Massimo Tamburri, ha preso i voti di Nardini, Canzian ed anche alcuni della maggioranza. Da parte nostra avevamo presentato Viscione. Invece si è ripetuto lo stesso schema che si è registrato anche al ballottaggio». Anche il Pd accusa pur portando a casa l’elezione di Pietro Frenquellucci a vice presidente del Consiglio comunale. I dem accusano in particolare la lista “Ascolto&Partecipazione”. «Siamo orgogliosi e contenti del risultato di Pietro Frenquellucci -afferma il Pd ascolano- il suo spessore umano ancor prima che politico ci ha spinto nel proporlo all’assise consiliare, ricevendo solo il rifiuto da parte di Ascolto e Partecipazione. Spiace che al ballottaggio tra il candidato del centrosinistra e quello della destra, ci siano state schede bianche ed addirittura una a favore del candidato di Lega e Fdi. Non è tutto. Il passaggio successivo è stato l’elezione dei membri della commissione elettorale. Il posto che spetta alla minoranza è andato a Tamburri, eletto con i voti dei 5 stelle, di Ascolto e Partecipazione e di quattro membri della maggioranza formata da Lega e Fratelli d’Italia. Nardini e Canzian, che ci accusano da tempo di accordicchi vari, hanno votato insieme alla destra. Eccoli gli inciuci, di chi oltretutto struttura un’alleanza con chi non vede, come oggi hanno dichiarato i Cinquestelle, differenze tra fascisti ed antifascisti. Noi siamo altro. Riteniamo -conclude- comunque doveroso proporre un progetto alternativo ed è per questo che abbiamo presentato una mozione firmata e sostenuta da tutta la minoranza che chiede i “comitati di quartiere”. Dimostrazione che senza il Pd nessuno è autonomo, e siamo pronti ad assumerci oneri ed onori di questa responsabilità».


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