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Neurologia, arriva il dottor Sfrappini
L’ex direttore Ragno si dedica
all’ambulatorio Cadasil

ASCOLI - Novità nel Dipartimento di Area Vasta 5 dove Michele Ragno, dopo una lunga e onorata carriera, si appresta a diventare un consulente scientifico. L'annuncio oggi alll'ospedale "Mazzoni"

di Andrea Pietrzela

Il dottor Michele Ragno saluta commosso i colleghi ed abbraccia la pensione, anche se continuerà a collaborare come consulente scientifico a titolo gratuito nell’ambito del “Cadasil e malattie rare del sistema nervoso centrale”, una nuova funzione ambulatoriale specializzata in malattie neurochirurgiche. Al posto del dottor Ragno subentra il dottor Mario Sfrappini, che dunque diventa il nuovo direttore del dipartimento medico dell’Area Vasta 5, una delle cinque strutture marchigiane specializzate nella fibrinolisi, la terapia per pazienti colpiti da ictus ischemico o emorragico.

Cesare Milani, direttore di Area Vasta 5

CADASIL – Nello specifico, con l’acronimo Cadasil (arteriopatia cerebrale autosomico-dominante con infarti sottocorticali e leucoencefalopatia) si identifica una leucoencefalopatia vascolare ereditaria a trasmissione autosomico dominante ad esordio clinico giovanile/adulto causata da mutazioni nel gene Notch3. Dal 1995, anno in cui è stata individuata la prima famiglia italiana e ascolana affetta da questa patologia, il gene della malattia è stato individuato ed isolato. I sintomi per una prima diagnosi, sono emicrania, deficit cognitivi e problemi psichiatrici, mentre quella definitiva, dopo una risonanza, si svolge dal 2006 grazie alla biologia molecolare, utilizzata anche in ospedale grazie al dottor Pianese, che fino in dieci anni ha potuto studiare esattamente 688 pazienti provenienti da tutte le Marche. Ascoli è così diventato il punto di riferimento italiano per questa patologia, così come lo sono Parigi in Francia, Monaco in Germania e Londra in Inghilterra. Ad Ascoli l’esame molecolare è stato svolto su 310 pazienti, 94 dei quali sono risultati positivi: 23 famiglie hanno riscontrato una mutazione addirittura nello stesso esone, il numero 19. Ciò significa che la genitorialità o nascita della malattia è riconducibile nella vasta zona a ridosso del fiume Tronto, essendo questo spettro delle mutazioni caratteristico del territorio delle province di Ascoli e Teramo. D’ora in poi, il dottor Ragno avrà molto più tempo a disposizione per dedicare le sue attenzioni a questa patologia.

IL DOTTOR RAGNO – Dopo i ringraziamenti del direttore dell’Area Vasta 5 Cesare Milani, l’ex direttore di Neurologia Ragno illustra la Cadasil, ripercorre la sua carriera ed infine saluta tutti: «Io sono qui dal 1988, ma già lavoravo dal 1980. Mi sono laureato a 24 anni, nel 1998 sono diventato primario e dal 2013 ho lavorato prevalentemente col gruppo di San Benedetto dell’Area Vasta 5. Volevo ringraziare Cesare Milani che mi ha dato l’opportunità di studiare i pazienti affetti da Cadasil. Ma la neurologia dell’Area Vasta non è solo questo: l’ictus è la prima causa di disabilità e la seconda di morte. È importante riconoscere i sintomi per poter intervenire in tempo. Il neurologo Roberto Gobatto – presente anche lui alla conferenza – ha prodotto e distribuito ai medici di medicina generale un libricino utile per conoscere meglio la malattia e poter riconoscere i sintomi in tempo nel caso in cui dovessero presentarsi. Oltre a questo, ci sono dei laboratori potenziati dedicati alla sclerosi multipla, alla demenza, al tunnel carpale e alla neurosonologia ed alcuni nuovi dedicati all’epilessia, alla cefalea, alle malattie neuromuscolari, ai disordini del movimento e alle malattie cerebrovascolari. Dal dicembre 2018 è ripresa inoltre la convenzione neurochirurgica con visite ambulatoriali, consulenze interne ed interventi sia elettivi che di urgenza». C’è anche un corso internazionale annuale di neurochirurgia, quest’anno previsto tra il 5 ed il 7 luglio al teatro delle energie di Grottammare.

IL DOTTOR SFRAPPINI – È anche tempo di presentazioni. Si introduce a tutti il dottor Mario Sfrappini, nominato nuovo direttore del dipartimento medico dell’Area Vasta 5: «Mi presento raccontando la mia storia professionale, che inizia subito dopo la laurea dentro un Battaglione di pronto intervento. Mi sono fatto le ossa in ambito militare, poi ho svolto l’attività di guardia medica mentre ottenevo due specializzazioni. Sono stato anche medico di medicina generale e poi al pronto soccorso. Ora sono qui al termine del mio periodo di formazione, con un master di terzo livello. Ringrazio il direttore per questa opportunità, io sono a disposizione di tutto il dipartimento per lavorare nella miglior integrazione possibile: più c’è organizzazione, più i servizi per la salute dei cittadini saranno concreti. Contiamo più di 50.000 over 65 e più di 15.000 ottantenni: tutti loro hanno bisogno di essere assistiti ai massimi livelli per poi essere ristabilizzati al loro domicilio. Questa è la nostra sfida, per farcela occorre la massima collaborazione con il territorio».

E allora buona fortuna e buon lavoro a tutti. Se da un lato è vero che gran parte della sanità non accontenta i cittadini, dall’altro sono anche presenti strutture che portano a casa risultati importanti e che vantano riconoscimenti anche oltre i confini nazionali. La Neurologia ascolana è una di queste.


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